VERSO LE ELEZIONI

Roma impone nomi nelle liste
Scatta la rivolta nel Pd sardo

Il capogruppo in consiglio regionale, Giampaolo Diana, annuncia le dimissioni
di Daniele Giola
Il segretario del Pd Silvio Lai (foto: Facebook.com)
Il segretario del Pd Silvio Lai (foto: Facebook.com)

SASSARI. Dopo le bordate sparate senza mezzi termini dal vice segretario regionale Francesca Barracciu: "E' una porcata peggiore del Porcellum" e da Arturo Parisi: "Gioco delle tre carte", la rivolta del Pd sardo contro lo stravolgimento delle primarie imposto dalla direzione nazionale del partito, segna un nuovo importante passo. Giampaolo Diana ha appena annunciato che lascerà l'incarico di capogruppo del Pd in Consiglio regionale. "Nelle prossime ore convocherò il gruppo per rassegnare le mie dimissioni - ha dichiarato in una conferenza stampa - E' una decisione inevitabile. Non ci sono le condizioni minime per continuare un rapporto con un partito che fa finta che le primarie non ci siano state". Poco dopo anche il vicecapogruppo Marco Espa ha deciso di lanciare. E Massimo Dadea, altro esponente di punta del Pd, ha comunicato nel pomeriggio che non rinnoverà la tessera del partito. Così come Cristiano Erriu, presidente dell'Anci Sardegna. Un vero terremoto.

La segreteria guidata da Silvio Lai attende la riunione della direzione regionale (domani a Oristano) per esprimere una posizione ufficiale anche se il terremoto scatenato dalle "sorprese" presenti nelle liste alla Camera e al Senato (già approvate a Roma in vista delle elezioni politiche) sembra ormai inarrestabile. Lai sarà capolista al Senato, seguito da Giuseppe Luigi Cucca, Ignazio Angioni, Luigi Manconi, sassarese all'anagrafe ma romano di adozione (non ha partecipato alle primarie) e il deputato uscente Paolo Fadda. Alla Camera è stato indicato come capolista il segretario provinciale del Sulcis, Emanuele Cani, vincitore delle primarie nel suo territorio, seguito dai sindaci di Sadali e Florinas, Romina Mura e Giovanna Sanna. Per il quarto posto, destinato a uno partito alleato, si fanno i nomi di due esponenti noti legati alla Prima Repubblica: Bobo Craxi e l'ex ministro di Grazia e Giustizia Claudio Martelli. Gli altri sono la deputata uscente Caterina Pes, e i senatori uscenti Gian Piero Scanu e Francesco Sanna, sconfitto da Cani alle primarie, ma ripescato ieri dalla direzione nazionale. All’ottavo e al nono posto, infine figurano il deputato uscente Siro Marrocu e il consigliere regionale "renziano" Gavino Manca, il più votato tra gli uomini nella Provincia di Sassari alle primarie organizzate dal Pd.

In caso di vittoria alle elezioni, il Pd è certo di eleggere 8 deputati e 4 senatori in Sardegna. Con le novità delle liste approvate a Roma sia Gavino Manca (alla Camera) sia Paolo Fadda (al Senato) rischiano fortemente di restare tagliati fuori.

 

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