San Sebastiano: un girone infernale
La denuncia del garante dei detenuti

 (foto: SassariNotizie.com)
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SASSARI. Non è un carcere ma un girone dantesco. La situazione del carcere di San Sebastiano di Sassari è definita «infernale» dalla garante dei detenuti Cecilia Sechi durante l'audizione alla commissione Affari generali. Non sono previsti peraltro nessun tipo di interventi per migliorarla visto che è quasi pronto il nuovo carcere a Bancali. Il penitenziario dovrebbe essere completato a luglio, ma la speranza - ha detto Sechi - è che già per il mese di maggio possano essere trasferiti i primi detenuti.

I numeri. Il penitenziario sassarese conta 145 detenuti, di cui 14 donne, una insieme a un figlio, ma ha una capienza massima prevista di 90 persone. Le maggiori criticità sono state la scorsa estate quando si è toccato il numero di ben 200 persone. Cinquanta sono in attesa di giudizio, 18 sono appellanti e otto ricorrenti. Un terzo è composto da stranieri, mentre poco meno della metà è tossicodipendente e non dovrebbe trovarsi dietro le sbarre. Alcuni dei cento agenti che lavorano nel penitenziario da quasi vent'anni, ha sottolineato la garante, hanno parlato di una situazione «drammatica» con situazioni pesanti per la convivenza tra le persone. Ci sono celle condivise addirittura da 8 persone.

La struttura oltretutto è vecchia - è stata costruita nel 1871 - ed è perciò sottoposta a vincolo dalla Sovrintendenza dei beni culturali -  e da mesi soffre di grave carenze idriche. «Abbanoa non provvede ad avvisare in tempo utile l'interruzione del servizio, - ha detto la Sechi - aumentando così il disagio di chi è costretto a vivere in una cella di pochi metri quadri con il bagno e il cucinino non separati da alcuna porta o barriera».

Il nuovo penitenziario dovrebbe porre fine finalmente una volta per tutte a questi disagi. Ha una maggiore capienza  visto che potrà ospitare 400 persone, e le donne avranno un padiglione a parte in cui è previsto un nido per i bambini. I detenuti sottoposti a regime di 41bis saranno rinchiusi in una palazzina apposita. Le celle saranno occupate al massimo da due persone e i bagni sono separati da porte. La struttura ospiterà anche una chiesa e aree di culto per altre religioni, una palestra e un cinema-teatro. E' previsto un accordo con l'azienda pubblica per il trasporto dei familiari dei detenuti vista la distanza del carcere di Bancali dal centro della città.

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