Cossiga, le parole per i funerali
L'omelia: "Picconava per amore"

Il presidente emerito della Repubblica, Francesco Cossiga (foto: Archivio)
Il presidente emerito della Repubblica, Francesco Cossiga (foto: Archivio)
SASSARI. La bandiera dei quattro mori e il tricolore per la bara dell'ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga. I suoi simboli per l'ultimo saluto della città e di chi lo conosceva bene nella sua parrocchia, quella dell'infanzia e della formazione politica di giovane democristiano. All'interno della chiesa di San Giuseppe, blindata, sono entrati solo i parenti e gli amici, fuori migliaia di persone.

Le parole.
Il figlio Giuseppe Cossiga dall'altare ha detto: «È stata una celebrazione in forma familiare e arricchita dalla presenza di tutti voi, così concludiamo questo viaggio di fede e di dolore, da qui vi abbracciamo tutti e affido mio padre alle vostre preghiere». Poi il feretro ha lasciato la chiesa di San Giuseppe e ora verrà trasferito al cimitero di Sassari. L'omelia, pronunciata dal vescovo di Nuoro Pietro Meloni, suo amico di infanzia ha ricordato il percorso di fede di Cossiga. E ha puntualizzato: «Picconava per amore, e suscitava nuova simpatia». E sul suo carattere: «La sardità favoriva la sua tenacia, l'intelligenza rafforzava la sua lungimiranza, la "sassareseria" il suo spirito ironico, arguto e sagace». E poi ancora sulla vita politica e sul suo stile: «Originale, un po' anarchico-liberale, critico, fantasioso e sarcastico, nalla sua "missione" ha certamente fatto del bene, e se ha bisogno di perdono otterrà il perdono da Dio. Il mondo forse continuerà a parlare di lui, per studiarlo meglio e capirlo, perché con lui la "fantasia è andata al potere".

Alla funzione religiosa sono presenti anche l'ex ministro dell'Interno, Beppe Pisanu, Mario Segni e Franco Carraro. Dopo un passo di Giobbe, sono stati letti brani tratti dal Vangelo di Giovanni e da una lettera di San Paolo.


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