LA LETTERA

Campus universitario, Cardin pone
nuovi quesiti sul futuro dell'opera

 (foto: Ufficio stampa Ersu)
(foto: Ufficio stampa Ersu)

SASSARI. Continua il dibattito sulla nuovo campus universitario che sorgerà in un area a ridosso di Predda Niedda. Dopo gli interventi del sindaco e del rettore, anche il capogruppo del Psd’Az, Antonio Cardin, ha offerto il suo punto di vista mettendo in evidenza alcune contraddizioni. Ecco la sua lettera inviata a SassariNotizie:

"In questi giorni sta tenendo banco l’argomento inerente l’area, individuata dall’Ersu, per la costruzione di un Campus Universitario nell’area dell’ ex Semolificio Azzena. Proprio pochi giorni fa anche Sel (Sinistra Ecologia Libertà) di Sassari svolgeva un convegno  proprio sull’argomento e dibatteva l’opportunità o meno di fare un Campus in quella zona. L’assessore Vinicio Tedde, il Sindaco Ganau, il Magnifico Rettore Mastino e altri illustri invitati hanno snocciolato una serie di interventi che, più o meno, evidenziavano chiaramente la loro contrarietà al progetto, alle sue caratteristiche e, soprattutto, alla sua localizzazione, tutti ma con un distinguo del Rettore Mastino che, al di là di alcune pungenti sottolineature, in modo saggio e misurato dichiarava che comunque auspicava un immediato confronto con i tecnici per valutare serenamente l progetto e le motivazioni che avevano determinato le scelte.

Non voglio entrare nel merito del progetto, auspico anche io un tavolo di approfondimento e una convinta condivisione, ma ho trovato pretestuose alcune motivazioni della Prof. Mazzette tipo la vicinanza del cimitero, la lontananza dal centro storico, la vicinanza di un centro commerciale etc. etc., così come ho sobbalzato sentendo il Sig. Sindaco che da una parte pretende che l’Ersu e l’Università puntino, in un ampio discorso di collaborazione per un rilancio del tessuto sociale del centro storico, sulle residenze diffuse nel centro storico e investimenti sull’ex Hotel Turritania (aspetto che personalmente condivido) ma dall’altra parte, in consiglio comunale, la sua maggioranza respinge le mozioni Sardiste che chiedevano di riportare nel centro storico gli uffici comunali e di intervenire per garantire più legalità e sicurezza soprattutto nel centro storico basso.

Da un confronto tra gli interessati al progetto e la norma emerge che:
Non si possono destinare le risorse ad altri interventi in quanto i finanziamenti FAS e Regionali sono a destinazione vincolata all'idea progettuale del Campus approvata dal CIPE (i fondi regionali sono collegati ai FAS e questo  ha permesso di evitarne il definanziamento); Se non si rispetterà il cronoprogramma di cui all'APQ Rinforzato che si sta per firmare con la Regione, ci sono responsabilità personali e sanzioni; Se verrà chiesto di revocare la delibera, ci dovrà essere una valida motivazione e qualcuno dovrà assumersi la responsabilità della perdita dei 40.000.000 di euro. Alla luce di queste informazioni io mi chiedo:  è possibile bloccare il progetto? Chi si assume la responsabilità di perdere i 20 milioni di euro di fondi Fas e restituire alla Regione gli altri 20 milioni di euro ottenuti? Li rivedremo mai? Forse bisognerebbe stigmatizzare due cose, da un lato la capacità di qualcuno (Ersu) ad attivarsi per trovare i finanziamenti e predisporre in tempi “certi” i progetti,  a fronte di qualcun altro, (Comune di Sassari),  perennemente in ritardo e assente per incidere nelle scelte e nei tempi stessi. L’intero Consiglio Comunale è stato informato e coinvolto in questa vicenda?".

 

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