Omicidio Campus, confermato
l'ergastolo per Angelo Garau

Oggi la sentenza nella Corte di assise d'appello di Sassari
di Francesco Bellu
 (foto: SassariNotizie)
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SASSARI. La Corte d'assise d'appello di Sassari ha confermato l'ergastolo ad Angelo Garau per il sequestro e l'omicidio di Gianfranco Campus, ucciso e sotterrato in un campo per motivi legati alla gelosia nel 2009. Secondo quanto è emerso durante il processo, Garau avrebbe premeditato il delitto perché non tollerava che l’ex moglie frequentasse la vittima. Il collegio dei giudici ha confermato la sentenza inflittagli in primo grado il 15 luglio del 2011 dalla Corte d'assise di Sassari presieduta da Plinia Azzena, accogliendo così la richiesta del pg Gabriella Pintus.

Garau, assistito dagli avvocati Lorenzo Galisai ed Ettore Licheri, era accusato di avere pianificato il sequestro e l’omicidio dell’allevatore di cavalli di Florinas ucciso con un forcone e con un masso la mattina del 25 settembre 2009 nelle campagne del paese. Il cadavere di Campus venne ritrovato solo un anno dopo nel terreno dell’azienda di Angelo Garau dove, in base alle accuse, sarebbe stato seppellito da alcuni dipendenti e complici del possidente: il romeno Cristian Ciuca e il giovane nuorese Gianluca Pittalis. Sono state le dichiarazioni dei due a permettere ai carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Sassari di capire come erano andati i fatti. I complici erano stati condannati nel 2011 con rito abbreviato: Ciuca, che a un anno dell’omicidio aveva fatto ritrovare il corpo di Campus sotterrato nel campo, a 16 anni di reclusione; mentre Pittalis a 16 anni e otto mesi.

 

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