Bottidda, consiglio comunale aperto
nella strada provinciale 84

di Francesco Bellu
 (foto: SassariNotizie.com)
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BOTTIDDA. Un consiglio comunale aperto sulla strada della discordia. Da mesi la provinciale 84 - la Bottidda-Badu Erveghes - è causa di pesanti malumori incrociati tra Comune di Bottidda e Provincia di Sassari. L'amministrazione del paese del Goceano ha deciso, dopo accuse e controaccuse al veleno, inviate tramite lettere e interrogazioni, di protestare nella maniera più eclatante. In una nota denunciano «lo stato di abbandono in cui versa la strada e il palese totale disinteresse di Palazzo Sciuti» per un'arteria importantissima che collega i diversi paesi del territorio con Nuoro. L'appuntamento è fissato per stamattina a partire dalle 11 quando una porzione di strada verrà occupata per permettere lo svolgimento del consiglio comunale. «Nonostante molteplici richieste ufficiali, tra cui anche una lettera indirizzata alla Prefettura di Sassari a firma del sindaco di Bottidda, - si legge nella nota - il presidente Alessandra Giudici e la sua Giunta non hanno dato alcuna risposta in merito. Diventa pertanto indispensabile tale, estrema, forma di protesta che dovrà necessariamente vedere coinvolti non solo i cittadini ma anche tutti gli operatori esterni che quotidianamente percorrono la strada in oggetto mettendo a repentaglio la loro incolumità».

Non è la prima volta che Bottidda e la Provincia si trovano a ferri corti per questa via di comunicazione: l'estate scorsa il sindaco Gavino Garau aveva inviato una lettera in cui minacciava di adire a vie legali per tutelare i propri cittadini e aveva deliberato anche una mozione di censura verso l'amministrazione provinciale. In parallelo si erano mossi anche Daniele Cocco, consigliere regionale di Bottidda, e Daniele Arca, consigliere provinciale, con una serie di interrogazioni chiamando in causa anche Regione e Prefettura invitandole a farsi portavoce della protesta.

Le risposte da parte della Provincia non si erano fatte attendere. Era stato l'assessore alla Viabilità, Antonio Nieddu, a farsi portavoce delle istanze di Palazzo Sciuti con una lettera durissima in cui invitava l'amministrazione di Bottidda e il Goceano a smettere di lamentarsi con i soliti piagnistei visto che per la rete stradale la Provincia aveva messo sul piatto più di 5milioni di euro. «Non era mai accaduto prima che si spendesse tanto in così poco tempo per le strade del Goceano.  – aveva rimarcato - Tutte le strade sono importanti, ma un amministratore dovrebbe sapere che tutto insieme non si può fare». Da allora la situazione si era trascinata sempre sui tavoli della politica con ulteriori interrogazioni sempre con oggetto la provinciale 84 sino alla singolare protesta di stamane. Ed è probabile che questa vicenda sia destinata a mantenere sempre più tesi i rapporti tra i due Enti locali sino a quando non si arriverà a una soluzione condivisa da entrambe le parti.

 

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