Palazzo Ducale, l'opposizione chiede
le dimissioni di Gianfranco Ganau

di Daniele Murino | Twitter: @DanieleMurino

SASSARI. Dimissioni. Il gruppo di minoranza di palazzo Ducale non usa giri di parole e durante una conferenza stampa convocata per questa mattina chiede che le chiavi della città siano assegnate a un nuovo sindaco. I motivi di questa presa di posizione nascono dalla "paralisi istituzionale che ha colpito i lavori dell’Amministrazione locale". Secondo gli esponenti della minoranza, infatti, il comportamento tenuto negli ultimi giorni dal sindaco Gianfranco Ganau non è legittimo.

La polemica si rivolge alle dimissioni di massa e al conseguente scioglimento di tutte le Commissioni consiliari. Una mossa politica “voluta dal primo cittadino per rimescolare i ruoli di vertici delle Commissioni a seguito dell’uscita dal gruppo di maggioranza di tre dissidenti”. Non solo, sempre secondo i consiglieri di minoranza, il risultato elettorale della settimana scorsa ha offerto un dato politico nuovo modificando l’orientamento dell’elettorato locale. 

Il primo consigliere a prendere la parola è stato Antonio Cardin del partito Sardo D'Azione: “La situazione del comune di Sassari è drammatica. L'ultima polemica riguarda i tre dissidenti allontanati dal sindaco perché hanno appoggiato a livello nazionale il partito Sardo D’azione. La reazione schizofrenica del sindaco lo porta a non occuparsi della città ma solo dei problemi di palazzo Ducale. Gianfranco ha impallato il Consiglio Comunale, che non si riunisce da 28 giorni, e le commissioni. Un atteggiamento appoggiato dal presidente del Consiglio Comunale. Un muro contro muro che sta distraendo la Giunta dai problemi della città. Per questo chiederò al primo consiglio comunale le dimissioni del presidente in quanto schiavo di questa maggioranza”.

Antonio Desole (Pdl) ha rafforzato il concetto espresso dal collega: “Sassari è una città allo sbando. Oggi contestiamo un sindaco che in barba ai regolamenti tenta in tutti i modo di mascherare una crisi politica. La maggioranza e passata da 26 a 21 consiglieri e la giunta sta perdendo il suo tempo a paralizzare l'azione amministrativa”. D’accordo anche Ottaviano Canalis dell’Udc: “Non si era mai assistito alle dimissioni di così tanti consiglieri dalle diverse commissioni. La città non ha più interesse a sentire le beghe interne alla maggioranza. L'Udc non appoggerà più nessuna pratica della maggioranza anche perché dalle urne è emerso un risultato chiaro”. Secondo Giovanni Fadda: “A Sassari il pd ha perso 23 mila voti, quasi il 50%. Queste elezioni politiche hanno sfiduciato il sindaco, mentre il Pdl ha incrementato il suo bacino di utenza. Ci davano per spacciati ma in città c'è ancora uno zoccolo duro della destra. Adesso Ganau deve fare una lettura onesta e dimettersi perché non rappresenta più la maggioranza”.

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