A Berchidda sabato l'incontro
"Terroir e vitigni, quali strategie"

 (foto: Ufficio stampa Civiltà del bere)
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BERCHIDDA. In che modo i piccoli produttori possono usufruire della tecnologia impiegata dalle grandi cantine? Nei terreni del Monte Acuto e della Gallura possono essere impiantati vitigni diversi da quelli tradizionali? Se sì, quali sono le strategie possibili e le eventuali ricadute economiche e culturali? Questi i temi al centro dell’incontro “Terroir e vitigni, quali strategie” in programma il 9 marzo, a Berchidda, nel teatro comunale “Santa Croce”. L’iniziativa, promossa dal Museo del vino – Enoteca regionale della Sardegna - in collaborazione con il Comune di Berchidda e la Comunità montana del Monte Acuto, rientra nel programma della manifestazione “Vino nuovo in otre nuova”. 

L’evento, alla quarta edizione, vuole essere un confronto tra produttori ed esperti del settore che proporranno una riflessione incentrata sulle caratteristiche del terreno che ospita i vigneti e sui vitigni maggiormente coltivati. In questo contesto sarà importante capire quali strategie possono essere individuate per i terroir e i vitigni nel Monte Acuto e nella Gallura con l’intento di valutare innovazione e tradizione di un prodotto semplice, ma significativo come il cosiddetto vino di proprietà. Sarà un momento importante, per quelle che possono essere le indubbie ricadute economiche in un territorio particolarmente vocato alla viticoltura.

La degustazione dei campioni, che dovranno essere consegnati entro il 3 marzo al Museo del vino di Berchidda, è prevista durante il primo incontro, giovedì 7 marzo, quando la commissione d’assaggio, formata da Italo Guddelmoni  (coordinatore di Laore Gallura), dai sommelier Giorgio Demuru, Nicola Pandolfi, Vanni Ziruddu, dell’Associazione italiana sommelier, e dall’enologo sommelier Giuseppe Pocobelli, si riunirà per esaminare i vini e stilare una graduatoria in base alle caratteristiche di tipicità e qualità del prodotto. 

I risultati saranno motivo di riflessione sul terroir e le possibilità che offre nella scelta di coltivazione. Il territorio, infatti, ha le caratteristiche qualitative  necessarie per proseguire il percorso di valorizzazione del vitigno autoctono e non solo. 

La manifestazione si apre a Berchidda sabato 9 marzo, alle 16,30, al teatro comunale Santa Croce, con i saluti del sindaco Bastianino Sannitu, a seguire, gli interventi del geologo Giacomo Oggiano (docente dell’università di Sassari), di Gianni Nieddu, docente di economia e sistemi arborei all’università di Sassari, e dell’enologa Marianna Mura. Modera l’incontro il giornalista Pasquale Porcu, introduce la promotrice culturale del Museo del vino, Antonella Usai.

La seconda parte della manifestazione, dedicata alla cucina tradizionale, si svolge nella bella cornice di Casa Meloni-Sanna, edificio storico al centro di Berchidda, con una degustazione di vini e prodotti tipici del territorio.



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