la protesta

La rivolta dei pastori,
le risposte della Regione

La posizione: "Nazionalizzare la questione agropastorale"
Da sinistra: Francesco Carboni, Andrea Prato e Gavino Sini (foto: SassariNotizie.com)
Da sinistra: Francesco Carboni, Andrea Prato e Gavino Sini (foto: SassariNotizie.com)
SASSARI. Ieri è stata una giornata di protesta dei pastori sardi, divisa in due geograficamente, ma anche per metodi e partecipanti. Due poli per unica ragione condivisa: il prezzo di vendita del latte è troppo basso (circa 65 centesimi al litro), una cifra stabilita da chi acquista che non copre, a detta dei pastori, nemmeno tutte le spese di produzione.

Al nord, il Movimento pastori sardi ha bloccato gli accessi all'aeroporto di Alghero, costringendo i viaggiatori, tra cui molti turisti, a raggiungere lo scalo a piedi. La scorsa settimana avevano già occupato l'aeroporto di Olbia e quello di Cagliari. E proprio al sud, nel capoluogo regionale, nelle stesse ore si sono trovati con una decina di trattori centinaia pastori per una manifestazione indetta dalla Coldiretti, con delegazioni anche da Lazio, Toscana e Sicilia. Una protesta considerata più istituzionale, a cui ha partecipato anche l'assessore regionale all'Agricoltura, Andrea Prato. Tanto che dal nord dell'isola, all'assembramento del Movimento pastori sardi sono volate parole grosse indirizzate sia all'assessore, sia alla Coldiretti.
L'associazione ieri ha presentato una bozza di documento valido a carattere nazionale: i punti principali sono il prezzo fisso del latte per almeno tre anni, e la ricerca di nuovi mercati al di là del maggiore, gli Stati Uniti.

Le risposte della Regione. La Giunta regionale, in una nota, si dice disposta ad approfondire il programma presentato ieri dalla Coldiretti. «Sono indicazioni concrete, base importante per un dialogo, che la Giunta intende proseguire nella maniera più proficua possibile, rilanciando un settore fondamentale per l'economia della nostra isola», ha commentato il presidente Cappellacci. La piattaforma è stata presentata ieri da una delegazione ricevuta presso l'Assessorato dell'Agricoltura dall'assessore Andrea Prato e dall'assessore della Programmazione Giorgio La Spisa. I vertici Coldiretti - presenti, assieme a Marco Scalas e Michele Errico, anche il presidente nazionale Marini e il direttore Gesmundo - hanno consegnato la piattaforma nazionale di sostegno alla pastorizia e descritto le iniziative in essa contenute.
«Condivido l'intenzione della Coldiretti - ha commentato Prato, al termine dell'incontro - di 'nazionalizzare' l'approccio alla questione agropastorale. In questo contesto, e con una piattaforma di proposte che merita tutta l'attenzione della Giunta, la Regione Sardegna farà ampiamente la propria parte per risolvere la profonda crisi del comparto».
Per La Spisa, «il coinvolgimento del ministro Galan, che ha convocato gli stati generali del settore a Roma per il 30 agosto, e l'incontro coi vertici nazionali della Coldiretti sono la conferma di come la crisi esiga una risposta pianificata e concertata con tutti gli attori della filiera, regionali e nazionali. Esamineremo le proposte con grande attenzione, ben coscienti della complessità dei problemi del settore nel quale occorre intervenire con strumenti straordinari, ma soprattutto con scelte che possano migliorare la struttura delle aziende. Il settore lattiero-caseario è sicuramente strategico nel Piano regionale di sviluppo e per questo si farà tutto in collaborazione con le stesse aziende».
"Ora - ha concluso Prato - la piattaforma è allo studio dei tecnici della Regione e se ne riparlera' il 26 agosto, nel vertice fissato in Presidenza».

Le tappe. La prossima settimana sarà densa di incontri: martedì 24, l'assessore Prato ricevera' il Consorzio di tutela del pecorino romano per conoscere la situazione aggiornata delle giacenze di pecorino; mercoledì 25, sempre Prato e l'assessore La Spisa incontreranno a Rimini il ministro Galan; giovedì 26, il presidente Cappellacci, coi due assessori, ricevera' Coldiretti per rispondere nel merito alla piattaforma proposta , quindi sarà la volta di Confindustria per comprendere il livello di concertazione tra produttori di latte e trasformatori ed infine delle organizzazioni agricole (Confagricoltura, Cia e Coldiretti) per definire l'agenda degli interventi concordati tra le parti; infine, venerdì 27, l'assessore Prato e le tre organizzazioni agricole incontreranno la Commissione consiliare Agricoltura, presieduta da Mariano Contu. A fine mese, a Roma, il ministro Galan riceverà gli attori della filiera, la Regione Sardegna e tutte le altre Regioni sensibili alle tematiche del comparto ovino.


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