PIANO PAESAGGISTICO REGIONALE

Ambientalisti contro Cappellacci
"No alla speculazione sulle coste"

 (foto: Alessandro Garau)
(foto: Alessandro Garau)

SASSARI. "Ancora una volta sembra dominare la penosa e vecchia equazione cemento = turismo = sviluppo che ha portato solo danni ai sardi". E' dura la reazione di Stefano Deliperi, portavoce dell'associazione Gruppo d’Intervento Giuridico, contro la decisione della giunta Cappellacci di proseguire con l'iter di modifica del piano paesaggistico regionale approvato dalla giunta Soru. A luglio, come è noto, vennero approvate dal Consiglio regionale le linee guida di modifica del piano paesaggistico regionale presentate dalla Giunta regionale dopo una lunga gestazione. Secondo Deliperi le linee guida – che dovevano esser tradotte entro 90 giorni in norme di attuazione del P.P.R. modificato, previa necessaria concertazione con il Ministero per i beni e attività culturali - appaiono ben poco consone a una corretta gestione delle parti più pregiate del territorio sardo. Nei mesi scorsi è stato sottoscritto con il Ministero per i beni e le attività culturali un primo protocollo d’intesa e, recentemente, un disciplinare tecnico con modalità e tempistica per la revisione del P.P.R. Sarà quindi costituito – il 12 marzo 2013 – un comitato tecnico Regione-Ministero per verificare entro sette mesi “la normativa e la cartografia del Piano per definire ogni aspetto dell’adeguamento dello strumento paesaggistico”: l’accordo finale Regione-Ministero costituirà il P.P.R. revisionato, poi adottato dalla Giunta regionale.

"C’è veramente poco da fidarsi - aggiunge Deliperi - la speculazione immobiliare sulle coste ha portato solo depredazione del patrimonio ambientale sardo senza creare alcuno sviluppo economico-sociale duraturo. Alla faccia e a spese dei sardi. Svolgeremo tutte le azioni necessarie e opportune per contrastare questa follia e per difendere strenuamente i valori ambientali, naturalistici, paesaggistici, culturali della Sardegna, unica vera ricchezza dell'Isola. Però ognuno di noi può fare direttamente qualcosa: ormai sono centinaia e centinaia i messaggi di protesta contro questa nuova, ennesima, operazione immobiliare speculativa pervenuti al ministro per i beni e attività culturali Lorenzo Ornaghi, al presidente della Regione Ugo Cappellacci e alla presidente del Consiglio regionale Claudia Lombardo".

 

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