Sport, la Regione approva il piano
triennale per il 2013-2015

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CAGLIARI. La Giunta regionale ha approvato il piano triennale 2013-2015 per la programmazione degli interventi per lo sport che ha ricevuto parere favorevole del Comitato regionale dello sport. Il progetto rappresenta lo strumento operativo e di programmazione con il quale l’assessorato regionale allo Sport persegue le finalità previste previsto dalla legge regionale 17 nel quale viene confermata l’importanza dello sport quale strumento di integrazione sociale e di tutela psico-fisica del cittadino e di crescita culturale e civile della società, promuovendone la pratica e la diffusione nel territorio.

La norma delinea anche il quadro dello stato attuale del fenomeno sportivo in Sardegna limitatamente alle competenze rimaste in capo alla Regione e contiene l’indicazione degli interventi prioritari nel settore dell’impiantistica, l’indicazione degli interventi prioritari nel settore della pratica sportiva, nonché le relative modalità di sostegno e di incentivazione, la determinazione delle linee di formazione e d’aggiornamento dei dirigenti, dei tecnici e degli animatori sportivi, la determinazione del fabbisogno finanziario relativo alla durata e alla validità del Piano medesimo e le linee fondamentali di programmazione per le attrezzature sportive.

Il nuovo programma triennale individua alcune aree principali di lavoro come la messa a regime del piano di efficientamento delle strutture sportive in Sardegna, già avviata con le risorse ordinarie 2011, e con la nuova programmazione dei fondi FSC 2007-2013, la razionalizzazione dei procedimenti amministrativi, la promozione dei grandi eventi, la tutela e valorizzazione degli interventi a sostegno del mondo della disabilità e una maggiore integrazione con l’Assessorato alla Sanità nell’ambito della tutela sanitaria degli atleti. Grazie alla collaborazione con il Coni, sono stati realizzati due progetti che costituiscono per la Regione un caso di eccellenza, come il censimento e la banca dati degli impianti sportivi e il completamento dell’azione di informatizzazione e semplificazione delle attività amministrative.

Una delle maggiori novità, riguarda le manifestazioni sportive di alto carattere agonistico sia nazionale che internazionali. Oltre a quelli già inquadrati (incontri  per  assegnazione  o prove di qualificazione per  il titolo  mondiale,  europeo o  italiano  assoluti  o giovanili, fasi finali della Coppa Italia o di altre coppe europee) saranno considerati  “Grandi Eventi” quelli  che presentano caratteristiche di notorietà e di natura tale da richiedere una calendarizzazione molto anticipata (come ad esempio la  Coppa Davis di tennis). Nel caso di "Grandi Eventi" le richieste potranno pervenire anche prima della pubblicazione dell’avviso per l’apertura dei termini e gli uffici provvederanno a dare una valutazione preliminare di pre-istruttoria ai fini della classificazione dell’evento, in modo da agevolarne le attività di pianificazione.


 

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