Sassari-Olbia, lavori finiti nel 2017
Firmato oggi il contratto con l'Anas

Stop al regime commissariale. Stanziati complessivamente 930 milioni
di Michele Spanu | Twitter: @MicheleSpanu84
Sassari-Olbia, bivio Mesu e' Rios (foto: Alessandro Tedde)
Sassari-Olbia, bivio Mesu e' Rios (foto: Alessandro Tedde)

SASSARI. La nuova Sassari-Olbia sarà pronta nel 2017. E' questo il termine fissato, nero su bianco, nel contratto istituzionale di sviluppo (Cis) firmato oggi a Palazzo Chigi per i lavori di adeguamento dell'arteria stradale più importante del nord Sardegna. Stanziati complessivamente 930 milioni. La futura quattro corsie consentirà di ridurre del 21% i tempi di percorrenza: si passerà così dai 75 minuti necessari adesso a 59, ma soprattutto la nuova strada sarà più sicura, come richiesto con forza in questi anni dal comitato spontaneo di parenti delle persone che hanno perso la vita sulla strada, anche grazie alla sostituzione degli attuali incroci con 20 moderni svincoli. Quello firmato oggi dal ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca, il viceministro alle Infrastrutture Mario Ciaccia, il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, e l'amministrazione di Anas spa, Pietro Ciucci, è il primo Cis riguardante infrastrutture strategiche stradali. Un passaggio necessario in seguito alla cessazione della gestione commissariale. Alla firma era presente anche Franco Gabrielli, capo del dipartimento della Protezione civile. I lavori interessano un percorso di circa 77 chilometri, suddivisi in 10 lotti. Sono previsti anche la manutenzione straordinaria per la messa in sicurezza del Ponte sul Rio Padrongianus. I 930,7 milioni di euro necessari saranno così garantiti: 606,5 milioni dal Fondo sviluppo e coesione 2007/2013, già assegnati alla Regione con un delibera del Cipe; 21,6 milioni dello stesso fondo assegnati alla Sardegna nel 2010; 162 milioni che il Cipe nel 2009 ha attribuito al ministero delle Infrastrutture; 14 milioni per opere minori assegnate dal Cipe allo stesso ministero; 105 milioni dervianti da risorse liberate dalla rendicontazione della Commissione europea dei cosiddetti "progetti volano" del Por 2000-2006; 21,6 milioni ottenuti dalla riduzione del cofinanziamento statale di cui al Piano di azione e coesione.

IL COMMENTO DI CAPPELLACCI. "Occorre dare continuità al lavoro svolto dalla Sardegna e proseguire senza interruzioni con la realizzazione completa dell'opera. Il contratto - ha evidenziato il presidente Ugo Cappellacci - fa propri i risultati della gestione commissariale perché le Ordinanze del Commissario Delegato, ne rappresentano l’ossatura. Inoltre - ha aggiunto - il coordinamento nell’attuazione del Contratto è svolto dalla Regione Sardegna: un risultato importante perché i contratti istituzionali fin qui firmati hanno infatti sempre assegnato tale ruolo al solo Ministero dello Sviluppo Economico. Nonostante tutti i regimi commissariali siano stati dichiarati conclusi al termine del 2012 - ha concluso il presidente - la Sardegna continuerà a presidiare attivamente e operativamente un percorso che non solo condurrà alla realizzazione dell'opera, ma che consentirà di passare da un'incompiuta, triste simbolo di lutti e del divario infrastrutturale della nostra isola, ad una dimostrazione di efficienza e di come con l'unità, con leale collaborazione istituzionale, si possano raggiungere risultati concreti".

 

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