Test d'ingresso, si parte a luglio
Preoccupazione e malumore
serpeggiano tra gli studenti

di Daniele Murino | Twitter: @DanieleMurino
 (foto: SassariNotizie.com)
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SASSARI. «I test per l'ammissione nelle facoltà a numero chiuso si svolgeranno a luglio». L'annuncio del ministro dell'Università e della Ricerca, Francesco Profumo, fa parte ormai della cronache delle scorse settimane. Nella delibera che attua questo storico cambiamento, il ministro stabilisce che per essere ammessi alla facoltà di Medicina, Odontoiatria o Veterinaria, gli studenti dovranno compilare i questionari nei mesi estivi. Un'anticipazione di un mese e mezzo rispetto alla vecchia tabella di marcia, che sta destabilizzando gli studenti degli istituti superiori perché i nuovi test coincideranno con l'ultima settimana delle prove orali degli esami di maturità.

Negli istituti superiori di Sassari, l'annuncio del Governo è stato mal digerito. Tutti i diplomandi sono certi che le nuove date creeranno loro numerosi problemi e non gioveranno né alla preparazione dell’esame di maturità né alla preparazione dei test. «Abbiamo discusso il problema durante la scorsa assemblea d'istituto – ha dichiarato Matteo Cherchi, il rappresentante degli studenti del liceo scientifico Marconi. Tra i diplomandi serpeggia un malumore generalizzato perché subito dopo le prove finali della maturità saranno costretti a sostenere i test d'ingresso per l’università. E se si pensa al 2014 il problema sarà maggiore. Alcune domande poste nei test di aprile potrebbero non avere trovato ancora una spiegazione all’interno dei programmi scolastici. Insomma – conclude Matteo – tutti noi avremmo preferito passare l'estate sui libri per prepararci al meglio». Un parere condiviso anche dal rappresentante del liceo D.A. Azuni: «Gli studenti sono molto amareggiati – sostiene Matteo Demontis - perché ritengono di avere meno tempo a disposizione. Molti aspiranti medici avevano già prenotato dei corsi di approfondimento da seguire durante l'estate e ora sono stati costretti a disdirli. Per non palare dell'anno prossimo – conclude Matteo. Anticipare le date dei test di sei mesi è assurdo». Riccardo Losa, rappresentante dell'istituto Magistrale è ancora più deciso: «È una porcata. Non si può sostenere un orale e dopo due giorni un test d'ingresso. Noi studenti non siamo per niente contenti. Adesso abbiamo paura che anche i test previsti per settembre, nei prossimi anni, potranno essere anticipati».

I cambiamenti apportati dal ministro Profumo sulla riforma delle prove per l’ammissione nelle facoltà a numero chiuso non spaventano solo gli studenti. C’è un’altra categoria di operatori culturali che rischia di perdere parte del proprio lavoro e del relativo stipendio. Sono tutte quelle persone che per anni hanno accompagnato gli aspiranti medici nel corso dell’estate preparandoli al meglio per l’ammissione all’università. «Con questa riforma – spiega Andrea Demontis, uno dei responsabili dell'associazione Dictatum Discere – il nostro lavoro è stato fortemente modificato. Alcuni dei corsi previsti per quest’estate sono stati anticipati». L’operatore culturale, oltre a essere preoccupato per il proprio futuro, è inquieto per un altro fattore di cui i ragazzi sembrano non tenere conto: la cosiddetta Graduatoria Nazionale. Si tratta di un'idea proposta dal Governo che se da una parte mira a promuovere la meritocrazia dall'altra penalizza gli studenti delle università sarde. La graduatoria nazionale, infatti,  comporta una dislocazione degli studenti su tutte le università italiane in base al voto finale degli scritti. Così, chi ha ottenuto un voto non sufficiente per accedere alla facoltà di Medicina di Milano potrà decidere di andare a studiare in una delle facoltà sarde. E questo perché secodno i criteri di valutazione del Ministero, il punteggio minimo per entrare nelle università della capitale della Lombardia è 42 mentre per l’ateneo di Sassari e Cagliari basta il 37. Una regola che a detta di Andrea Demontis, porrà gli studenti sardi davanti a un bivio: provare il test d'ingresso lontano dall'Isola o sostenerlo a Sassari rischiando di essere tagliati fuori dalle liste definitive nonostante un voto inizialmente sufficiente.

A pochi mesi dalla fine dell’anno scolastico e dalle prove d’ingresso, i dubbi che ruotano attorno alla scelta del Ministero sono tanti. Da una parte i malumori degli studenti, dall’altra quelli degli operatori culturali. Due categorie di persone che avrebbero preferito passare l’estate a lavorare sui libri di testo piuttosto che andare al mare.

 

 

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