«Fuori la politica dalle banche!»
La protesta si diffonde grazie al web

di Grazia Sini

SASSARI. «Fuori la politica dalle banche!». Con questo slogan la base del Partito democratico ha gridato la propria disapprovazione all'ipotesi di designazione del senatore uscente, Antonello Cabras, alla guida della Fondazione Banco di Sardegna. Una mobilitazione nata su facebook con l'omonimo gruppo e un obiettivo preciso: far capire alla segreteria che così si va nella direzione sbagliata. «Sono passate poche settimane dallo scandalo Monte dei Paschi e si scopre dalla stampa che il Partito democratico si appresta a nominare nella Fondazione Banco di Sardegna il senatore Antonello Cabras, ingegnere e politico di lungo corso – dice il gruppo in una lettera aperta- . È un esempio di selezione della classe dirigente sulla base delle competenze o un premio di consolazione per aver perso le primarie del centrosinistra a Cagliari?». Poi giù duro con la rabbia di chi trova indifendibili le posizioni del proprio partito e non è più disposto a ingoiare bocconi amari: «Sono disgustato da questa ipotesi, tanto più perché la decisione arriva in modo sfacciato a pochi giorni dall'esito delle elezioni, che con l'affermazione del Movimento Cinque Stelle, hanno decretato una necessità di moralizzazione della politica non più rinviabile. Sono stanco di tapparmi il naso a ogni tornata elettorale e di ratificare nell'urna, per senso di responsabilità, scelte della dirigenza che non condivido – prosegue il manifesto del gruppo- . Di questo passo spianiamo la strada a Beppe Grillo».

Infine l'invito a inviare la lettera via mail alla segreteria del Pd, che si riunisce oggi a Tramatza, con il seguente avvertimento: «Come elettore del Partito democratico, dichiaro fin d'ora la mia intenzione di cambiare orientamento di voto se la nomina del senatore Cabras dovesse essere confermata. Io non accetto più le scelte calate dall'alto!»  

A onor del vero è necessario sottolineare che il partito non ha il potere di nomina, che spetta ad altri enti e associazioni, ma è chiaro che esercita una forte influenza sulle candidature (la maggioranza dell'Anci è del Pd). Per questo il dissenso del deputato Guido Melis, quello dell'economista Francesco Pigliaru, e quello del consigliere comunale di Sassari, Simone Campus, (che ha minacciato di strappare la tessera del Partito democratico) hanno fatto tanto rumore.

Stasera a Tramatza potrebbe arrivare la soluzione del giallo. Non è escluso che la porta girevole che porterebbe il senatore dal partito alla banca si possa bloccare.

 

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