Dinamo sconfitta ad Avellino
I padroni di casa si impongono 86-78

di Daniele Murino | Twitter: @DanieleMurino
Travis Diener al tiro (foto: Max Turrini)
Travis Diener al tiro (foto: Max Turrini)

SASSARI. Avellino e Brindisi. Sulla carta le ultime giornate in calendario sembravano potere regalare alla Dinamo due partite facili e altrettante vittorie. Di fronte c’erano la quattordicesima e la nona della classe. Invece entrambe le prestazioni si sono rivelate più complicate del previsto. E se la settimana scorsa Sassari è riuscita a piegare Brindisi nei secondi finali del match, questa sera i ragazzi di Meo Sacchetti hanno pagato dazio sul campo di Avellino. Dopo una partita passata a inseguire, la Dinamo non ha avuto la forza di gestire il match nei momenti decisivi. Il meno quattro firmato a tre minuti dalla fine non ha dato il via alla rimonta vista a Brindisi e ha rigenerato i bianco verdi. Una sconfitta che pesa soprattutto in ottica campionato vista la vittoria di Varese sul campo di Biella.

Il calendario, però, potrebbe restituire alla Dinamo quanto tolto questa sera. Domenica prossima, infatti, la partita di punta della ventitreesima giornata sarà proprio Dinamo-Varese. Sul parquet del Palasserradimigni si affronteranno le prime due della classe. Uno scontro atteso con impazienza da tutta la tifoseria sassarse, che servirà per delineare con maggiore chiarezza le vere forze del campionato.

La Partita. Grazie ai ricuperi di Thornton e Easley, la Dinamo inizia il match con il suo quintetto migliore. Ma i quaranta punti di vantaggio con cui i biancoblù avevano battuto Avellino nella partita di andata sono solo un lontano ricordo. Da subito si intuisce che questa sera i ragazzi di Meo Sacchetti potrebbero trovare maggiori difficoltà. Dal primo minuto i bianco verdi sono più sciolti: il gioco è veloce e le conclusioni efficaci. Sassari fa fatica a tenere il ritmo imposto da Avellino e nel primo quarto il divario è di quattro punti 24-20. Nella seconda frazione, lo spartito non cambia. Avellino continua a correre e segnare mentre la Dinamo fa fatica. Solo qualche fiammata lima lo svantaggio. Il divario si allunga ancora e le squadre vanno negli spogliatoi sul punteggio di 47-36 per i padroni di casa.

La ripresa. All’inizio della ripresa la Dinamo non riesce a trovare il bandolo della matassa. Le conclusioni da fuori sono poche precise e sotto i canestro lunghi biancoblù non riescono a contrastare la fisicità di Avellino. Dopo tre minuti la Dinamo è sotto di 15 punti (53-38). A quattro minuti dalla fine del terzo quarto, il margine tra le due squadre aumenta fino a diciotto punti. Il vantaggio ora è consistente. Per cercare di ridurre la distanza, Meo Sacchetti cambia le carte in tavola. Vanuzzo, Devecchi e Sacchetti scendono sul parquet e in difesa la Dinamo si schiera a zona. I cambi danno subito i risultati sperati e nel giro di un amen il divario torna sotto la doppia cifra 63-55. L’ultima frazione di gioco si apre con una Dinamo arrembante: Vanuzzo, Travis e Drake Diener mettono insieme sette punti e firmano il primo strappo della partita. A otto minuti dal termine, il risultato è di 72-69. Ora è Avellino a soffrire la velocità dei biancoblù che con un’altra tripla di TD trovano la parità. Il match non conosce soste, passa un altro minuto e Avellino torna avanti di sei punti. A tre minuti dalla fine la partita sembra conclusa, i padroni di casa sono in vantaggio di dieci punti 82-72 ma su un tiro da tre punti di Drake Diener, gli avversari si fanno fischiare contro un fallo tecnico: tre tiri liberi segnati su cinque e rimessa per gli ospiti. La Dinamo è di nuovo viva: 82-78. Nel finale l’inerzia torna nelle mani di Avellino. La partita si conclude sul 86-78.

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