Cinema e Sardegna film commission
Trasformare l'Isola in un grande set

di Francesco Bellu
 (foto: SassariNotizie.com)
(foto: SassariNotizie.com)

SASSARI. Creare un indotto, una "filiera" vera e propria capace di attirare anche sponsor privati. La presentazione dell'inizio delle riprese di "Perfidia", opera seconda girata interamente a Sassari dal regista Bonifacio Angius diventa l'occasione per raccontare il ruolo del Film commission sarda, le sue peculiarità, ambizioni, i progetti per il futuro. Nata appena due anni fa, muove ora i passi più decisi all'interno dell'industria di celluloide trasformandosi da "mero sportello" ad attore all'interno dei processi produttivi veri e propri. Come nel film di Angius, che tiene in qualche modo a "battesimo" questa evoluzione. Già nel 2012 comunque la Film commission aveva sostenuto coproducendo: "Bellas mariposas" di Salvatore Mereu, "Terza categoria" di Paolo Zucca, "E io non pago", nuovo cinepanettone targato Jerry Calà, "Una piccola impresa meridionale" di Rocco Papaleo, "Dimmi che destino avrò" di Peter Marcias, "Andare via" e "Happy day hotel". La situazione odierna, però è comunque difficile: attualmente non ci sono contributi regionali, come ha rimarcato il presidente della Film commission, Antonello Grimaldi, e si è in attesa dei fondi previsti dalla prossima finanziaria regionale.

Il contributo massimo previsto per ogni produzione è di 100mila euro, tetto mai sfiorato l'anno scorso: per ognuno dei quattro film principali, tra cui gli ultimi lavori di Mereu e Papaleo, sono stati impiegati circa 70mila euro. 30mila euro sono stati, invece destinati per tre film più piccoli, che verranno rilasciati nel circuito di nuove piattaforme tra cinema e web della Rai. Sul piano pratico i fondi erogati riguardano il fondo ospitalità che permette di rimborsare le spese su alberghi, ristoranti e trasporti. Ma l'obiettivo principale, come ha sottolineato Nevina  Satta direttore della fondazione Sardegna Film Commission, «Riuscire a sostenere un film found, in sostanza diventare coproduttori veri e propri come attualmente fa la Regione tenendo presente dei parametri ben precisi: come girare minimo tre settimane, avere una troupe di maestranze locali, spendere il doppio del contributo stanziato dalla Film commission, avere un solido contratto di distribuizione». Dal 2006 esiste, infatti, una legge regionale sul cinema, unica in Italia attraverso la quale vengono finanziati film di particolare rilevanza sarda. Una norma che comunque come ha dichiarato Grimaldi «Su alcuni aspetti ci tarpa le ali». Solo quando la commissione sarà a regime e saranno superati i conflitti di competenze tra l'ente e la legge sul cinema della Regione, si potrà prevedere un cofinanziamento massimo di 250mila euro a film.

La realtà, insomma, è complessa, frammentaria, per questo la missione della Film commission regionale è quello di fare da punto di aggregazione, da coordinatore in maniera tale che le varie peculiarità professionali e produttive non vengano disperse ma, al contrario, vengano inserite in un sistema che faccia economia, trainando altri mercati e costituire un bacino di riconversione per gli addetti che hanno perso il lavoro come i fuoriusciti dall'industria. Perché cinema significa anche lavoro. Ed qui che nasce il discorso della filiera, della necessità di avere delle maestranze tecniche preparate e competitive sul territorio da poter poi utilizzare. Figure fondamentali sul set e per la riuscita di un film come: assistenti luci, suono, operatori di macchina, truccatori, sarti, design dei costumi, direttori di produzione, trovarobbe. «Se riuscissimo a portare nell'Isola un certo numero di produzioni all'anno - spiega Nevina Satta - si creerebbe un indotto molto importante». Lo sguardo si estende anche all'estero con le coproduzioni straniere attraverso l'inserimento della Film commission regionale nel network di quelle europee. Il tessuto si allarga verso nuovi orizzonti ma con i piedi ben piantati per terra attraverso la ricerca di allacci forti con gli Enti locali. 

E mentre in queste ore Sassari si è trasformata in un gigantesco set per il film di Bonifacio Angius, sullo schermo stanno per arrivare altre due opere cofinanziate dalla Film commission sarda: il 14 marzo "Treulababbu" di Simone Contu e "Su Re" di Giovanni Columbu. All'incontro erano presenti anche il funzionario dell'assessorato regionale alla Cultura, Antonio Conti e Rosanna Castangia e Gianni Cesaraccio, consiglieri nel Cda della Sardegna Film commission.

 

 

© Riproduzione non consentita senza l'autorizzazione della redazione
Immagini articolo
  •  (foto: SassariNotizie.com)