Internet non è più il regno dei giovani:
sono 40enni i navigatori più incalliti

 (foto: SassariNotizie.com)
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SASSARI. Internet non è più il regno dei giovani. Ad aprire, a sorpresa, un nuovo scenario sull'utilizzo del web sono gli ultimi dati Audiweb sugli italiani online, che per il mese di gennaio 2013 fanno registrare un incremento degli «over 55», con un più 17 per cento per gli uomini e addirittura un 22 per le donne. I numeri di Audiweb attestano a 29,6 milioni gli utenti che si sono collegati almeno una volta da pc in ufficio o da casa. Tradotto, le statistiche indicano come l'audience in Rete sia cresciuta del 10,2 per cento in un anno, sfiorando quota 15 milioni. Il tutto con un tempo medio a persona di un'ora e 28 minuti. E con i 40enni che vincono una medaglia come categoria più rappresentata. La disponibilità di un accesso a internet da casa attraverso computer di proprietà risulta direttamente proporzionale alla dimensione del nucleo familiare: più è numerosa la famiglia più tendenzialmente cresce la possibilità di connettersi alla rete da casa. In particolare, il tasso di penetrazione supera l’85% per i nuclei familiari di quattro-cinque componenti.

Il trionfo dell'età di mezzo potrebbe non essere così certo. Questi numeri non tengono conto della parte di utenti che si connette via mobile: se si considera chi naviga via smartphone, infatti, i giovanissimi ritornano immediatamente primi in classifica. Sul fronte mobile emerge che l’accesso è disponibile per il 34,6% degli uomini e il 28,1% delle donne, principalmente tra i giovani (circa la metà degli individui di età compresa tra gli 11 e 34 anni), i residenti del Centro Italia (il 37,6% della popolazione di quest’area) e del Nord Ovest (il 32,7%). Entrando nel dettaglio delle attività effettuate da cellulare, le più gettonate sono navigare su internet (il 56,9% dei casi), inviare/ricevere e-mail (il 32,7% dei casi), consultare motori di ricerca (31,9%) e accedere ai social network (31,8%). Sono 3,5 milioni coloro che dichiarano di aver scaricato e utilizzato almeno una volta un’applicazione (solo gratuita nel 67,4% dei casi o anche a pagamento nel 32,6% dei casi).

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