Confronto Eni-territorio
segni di distensione

 (foto: Ufficio stampa Eni)
(foto: Ufficio stampa Eni)

SASSARI. Segni di distensione tra territorio ed Eni ci sono stati oggi durante l'incontro dell'Area di crisi che si è tenuto nell'aula Campus della Provincia. Alla riunione hanno preso parte i vertici della società energetica e i rappresentanti del Nord Sardegna: gli Amministratori di Sassari, Alghero, Porto Torres, oltre alla presidente della Provincia che aveva richiesto l'incontro e ai sindacati. «Dal confronto con Eni e Matrìca sono arrivate notizie confortanti sugli investimenti in atto a Porto Torres, sia per quanto riguarda i cantieri della chimica verde, sia per i processi delle bonifiche» ha dichiarato il sindaco di Porto Torres, Beniamino Scarpa. «Ci è stato comunicato – ha affermato il sindaco – che la costruzione degli impianti della chimica verde sta andando avanti secondo il cronoprogramma e che finora sono stati impiegati più di trecento lavoratori che erano stati espulsi dal ciclo produttivo. Al momento sono stati spesi circa 90 milioni di euro, metà dei quali a favore dell’indotto del territorio».

Anche per quanto riguarda l'ambiente, il territorio può cantare vittoria: «Nella caldaia di riserva che servirà per alimentare gli impianti di Matrìca utilizzeremo il gpl al posto del fok». L’annuncio di EniPower suona come una vittoria per il territorio, per il presidente della Provincia di Sassari, Alessandra Giudici, e in particolare per l’assessore provinciale dell’Ambiente, Paolo Denegri, che aveva scandito questa richiesta in ogni riunione tecnica e in ogni dibattito pubblico al quale ha partecipato negli ultimi anni. «Sebbene restiamo convinti della bontà tecnica della scelta, abbiamo deciso di venire incontro alle esigenze del territorio», affermano i vertici della società che si occuperà della realizzazione del nuovo impianto. «Sono già state attivate tutte le attività di progettazione e autorizzative – spiegano – in maniera tale che questo cambio di programma non produca ulteriori ritardi al processo per la realizzazione della filiera della chimica verde». L’impianto di spremitura del cardo sarà localizzato a Porto Torres, con un ulteriore investimento di trenta milioni di euro e importanti ricadute occupazionali per il funzionamento a regime, per la logistica dei trasporti del prodotto di tutta la Provincia e verso lo stabilimento. Lunedì prossimo si terrà una riunione informativa sul cardo e sulla filiera agricola con i coltivatori del territorio.

Anche per quanto riguarda le bonifiche sono stati fatti passi avanti: «Finalmente si è tenuta al Ministero dell’Ambiente la Conferenza dei servizi istruttoria e si sono fatti dei passi avanti rispetto alla nostra proposta di ricomprendere in un unico grande progetto tutte le bonifiche da compiere – spiegano da Syndial – avevamo chiesto e ottenuto anche la possibilità di effettuare indagini integrative su Minciaredda, abbiamo iniziato in dicembre e siamo già al 70%, perciò confidiamo di concludere entro aprile».

Infine una stoccata da parte della Provincia nei confronti della Regione: secondo Alessandra Giudici, infatti, i rallentamenti si sono avuti dopo che la Regione si è tirata indietro, Regione che la presidente della Provincia ha definito «latitante» perché non ha più convocato un tavolo, e alla sua totale inadeguatezza a gestire questa partita», per riassumerla con le parole da lei utilizzate per aprire il confronto in sala Campus, al quale hanno partecipato i rappresentanti istituzionali, economici e sociali del territorio e quelli di tutte le società della “galassia” Eni.

Oltre ad aggiornarsi sullo stato delle cose, così come era stato richiesto da Alessandra Giudici a nome di tutto il territorio con una lettera inviata a Eni tre settimane fa, il summit di oggi è servito per constatare che almeno su una cosa c’è pieno d’accordo. «La Regione batta un colpo, questo silenzio è assolutamente ingiustificato e l’inattività del governo isolano ha rallentato bruscamente tutto il processo», è l’appello che dal palazzo della Provincia è stato lanciato all’unanimità in direzione di Cagliari.

 

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