Ilaria Porceddu, rivelazione di Sanremo
giovedì in città al Vecchio Mulino

L’ingresso alle presentazione è libero e gratuito sino a esaurimento dei posti disponibili
di Grazia Sini
 (foto: Ufficio stampa Simone Maulu)
(foto: Ufficio stampa Simone Maulu)

SASSARI. La vita “In Equilibrio” tra corse e attese, traversate e immobilità, tra un’isola e il mondo. È uscito il 14 febbraio 2013, in concomitanza con la sua esibizione in concorso al 63° Festival di Sanremo, “In Equilibrio”, il nuovo album di inediti di Ilaria Porceddu, su etichetta D’Altro Canto (distrib. Emi Music). Il cd sarà presentato giovedì 14 marzo alle 17 al circolo enogastronomico, arte musica e letteratura Il Vecchio Mulino in via Frigaglia 5.
L’artista sarà introdotta dal giornalista Giampiero Marras che modererà l’incontro e da Simone Maulu dell’associazione culturale Governo Provvisorio.
L’ingresso alle presentazione è libero e gratuito sino a esaurimento dei posti disponibili.

L’album è stato anticipato in radio dal brano “In Equilibrio”, con il quale Ilaria ha partecipato al Festival e si classifica seconda nella sezione Giovani; In Equilibrio annuncia anche i temi principali del disco: ai tempi della prima stesura della canzone, infatti, Ilaria lavorava già in giro per l’Italia, pur continuando a studiare a Roma e avendo sempre la Sardegna nel cuore. 
La canzone nasce e descrive proprio questa sensazione di sospensione, il sentirsi sempre di passaggio, ma racconta al tempo stesso l’orgoglio del vivere questa vita, la vita che si è scelti per sé. 

Il desiderio di farcela da soli si affianca qui al desiderio di conquistarsi un posto sincero nel cuore di qualcuno, un posto guadagnato con quella poesia che sta nelle piccole cose. Questa breve riflessione autobiografica si fa universale – come esplicitato nel video della canzone - l’incertezza sul domani non deve mai trasformarsi in timore, ognuno deve affrontare il suo percorso senza scorciatoie, proponendo la propria verità senza filtri. 

Sfila così nel video una galleria di personaggi, equilibristi della vita: gente comune, colta nella propria quotidianità e teletrasportata in un non-luogo senza contesto; un circo di volti e storie ritagliate su un verde intenso: il colore della natura, del risveglio, della rinascita.

La ricerca costante di equilibrio, il dialogo continuo tra le proprie radici e l’apertura al mondo, si riflette nella struttura linguistica della canzone con un ritornello in sardo e le strofe in italiano.

La vita vissuta, il girovagare, i rapporti con la terra d’origine, il bilinguismo, la necessità e la paura di lasciare la propria casa per poter scoprire chi siamo davvero: questi sono i temi che ricorrono anche nel disco.

Molti dei brani in scaletta si sviluppano intorno a questo affascinante intreccio di tradizione e modernità, sfida e divertimento e fanno sì che il tema della tradizione sia declinato filologicamente come trasmissione di conoscenza, passaggio di testimone tra le generazioni. 

Come in Riu, canzone interamente in Sardo, una ballad languida che sembra scivolare morbida nella ninna nanna; qui un vecchio saggio consiglia e tranquillizza un giovane sulle asprezze manifestate dalla ragazza di cui lui è innamorato: col tempo l’acqua che scorre levigherà quella roccia dura e tagliente e ne farà una dolce curva.

La competizione musicale, Ilaria, l’ha coltivata sin da piccolissima, quando faceva le gare con la sorella a chi ricordasse meglio le parole delle canzoni di Fabrizio De André e De Gregori. Anche quando questo desiderio di ricantare i grandi non si confaceva propriamente alle circostanze, come la volta in cui a sei anni ha pensato fosse una buona idea cantare “Bocca di rosa” al prete venuto a benedire la casa.

Ma comunque la passione, l’ammirazione per chi ha tanto da raccontare e insegnare, l’ha portata a girare con una tribute band di De Andrè con la quale per ben 14 anni, non ancora quindicenne, ha fatto concerti per tutta la Sardegna al ritmo di due a settimana.

L’album verrà presentato giovedì 14 marzo 2013 17 a Sassari al circolo enogastronomico, arte musica e letteratura Il Vecchio Mulino in via Frigaglia 5.
L’artista sarà introdotta dal giornalista Giampiero Marras che modererà l’incontro e da Simone Maulu dell’associazione culturale Governo Provvisorio.
L’ingresso alle presentazione è libero e gratuito sino a esaurimento dei posti disponibili.
Info: 079/4920324 ; 339 340 7008
www.ilariaporceddu.it

 

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