Una sassarese nata per suonare
Jasmin e la sua tromba sul tetto d'Italia

 (foto: Valentina Guido, per gentile concessione)
(foto: Valentina Guido, per gentile concessione)

SASSARI. Undici anni di puro talento e un sogno: vivere per la musica. La definizione di “bambina prodigio” sta stretta a Jasmin Ghera, che alla sua età ha già l’agenda fitta di appuntamenti come una professionista. Suona la tromba, frequenta la prima media e, parallelamente, il terzo anno del conservatorio Luigi Canepa di Sassari. L’istituto di formazione musicale cittadino l’ha selezionata per esibirsi davanti alle telecamere della Rai, e lei, con l’accompagnamento di Federico, pianista 17enne, ce la sta mettendo tutta.

Sabato 23 marzo alle 8.15 tutta Italia potrà vederla, ascoltarla e “televotarla” durante la trasmissione “Uno mattina in famiglia” che mette a confronto i Conservatori del Belpaese in una sfida all’ultima nota. Superati i sedicesimi di finale con lo “Scherzo” di Cardenio Botti, Jasmin e Federico hanno stravinto anche gli ottavi di finale sabato 9 febbraio: “Per un pugno di dollari” di Ennio Morricone ha convinto il pubblico televotante, che ha premiato il duo sassarese con l’84 per cento delle preferenze; la “Tarantella” eseguita dal duo di chitarre del Conservatorio di Agrigento si è dovuta accontentare del 16 per cento.

A giugno si diplomerà in solfeggio: sarà la più giovane d’Italia”, racconta la madre di Jasmine, Egidia. “Il diploma in tromba, se tutto va bene arriverà fra 3 anni; poi però per poter accedere al livello superiore dovrebbe fermarsi fino all’ottenimento del diploma di scuola superiore. Nell’attesa, potrebbe seguire un anno di perfezionamento all’estero, oppure iscriversi alla Juilliard a Londra. Ci piacerebbe molto, anche se per pagare la retta dovrà cercare di ottenere una borsa di studio”. Ma forse per Jasmin ci vuole davvero qualcosa di diverso, di speciale: è troppo precoce per poter seguire alla lettera le tappe del percorso, come fanno tutti i suoi compagni. “E’ entrata al Conservatorio a soli 8 anni, ma prima di ricevere il via libera definitivo, ha dovuto superare un biennio di prova”. Vista la tenera età, infatti, gli insegnanti volevano verificare che fosse pronta per studiare musica sul serio. E Jasmin non li ha delusi.

La sua storia è tutto un susseguirsi di note e armonie, fin da quando sua madre la teneva in grembo: “In quel periodo vivevo a Ginevra e ascoltavo musica in continuazione”, continua Egidia, che per dare alla luce Jasmin è tornata a Sassari. All’età di 3 anni, la piccola ha cominciato a suonare le percussioni nella Banda “Città di Sassari”. Fino a quando, un giorno, si è innamorata della tromba e non ha più voluto lasciarla.

Il suo curriculum è una lunga fila di primi premi in concorsi regionali. Difficile elencarli tutti: concorso musicale regionale sezione fiati “Prime note”, concorso Monte Acuto Accademia musicale “Per Elisa”, concorso regionale “Sulle orme di Mozart”, borsa di studio alle Vacanze musicali estive a Badesi (ottava edizione). E ancora, tante partecipazioni a rassegne e spettacoli (Coro polifonico Sassari, Festival dei Popoli, Rassegna corale multietnica, Rassegna Intercultura Museo Sanna, tromba solista al Concerto per ottoni dell’VIII circolo di Sassari, progetto Rondine cittadella della Pace 2012, Limba sarda in Musica 2012, Cantende e sonende, e via di seguito). Ultimamente, sta collaborando con l’associazione culturale Teatro e/o musica per lo spettacolo “La parrucca di Mozart”.

Sul palco, di fronte al pubblico, non ha affatto paura: “Non sento la pressione. Non vedo l’ora di esibirmi e di conoscere gente nuova”, dice Jasmin, che però ammette di essersi sentita “osservata” dalle telecamere della Rai, e di essere rimasta colpita dalla meticolosità dei preparativi dietro le quinte.
E per il futuro, due desideri: “Suonare con Paolo Fresu e diventare come Alison Balson”, trombettista inglese tra le migliori al mondo.

Si ringrazia la collega e amica Valentina Guido per il contributo

 

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