A Ozieri una scuola internazionale
per direttori di cori tradizionali

 (foto: Addetto stampa Polifonica)
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OZIERI. La Biennale di Ozieri fa scuola, anzi "Scuola Internazionale Città di Ozieri per armonizzatori e direttori di Cori Tradizionali Sardi". Il primo weekend didattico finanziato dall’assessorato regionale della Pubblica istruzione si terrà presso il centro di documentazione del Premio Ozieri di Letteratura Sarda sabato 23 e domenica 24 marzo. Per iscriversi ai corsi, assolutamente gratuiti, è sufficiente inviare una mail alla segreteria del "Premio Biennale Città di Ozieri per Cori Tradizionali Sardi" (biennaleozieri@yahoo.it). I posti disponibili sono al massimo 15, e questo a garanzia di un percorso didattico e formativo di altissimo livello. Ogni coro della Sardegna potrà inviare un proprio rappresentante, possibilmente il più giovane; porte aperte agli autodidatti, che avranno finalmente l’opportunità di arricchire e  vedere finalmente  riconosciute le proprie competenze compositive e musicali,  ai diplomati/laureati e ai diplomandi/laureandi  del Conservatorio. "Non intendiamo certo sostituirci al conservatorio di musica – ha dichiarato l’ideatore dell’impianto metodologico-didattico, Antonio Deiara – . Il nostro obiettivo è formare nuovi armonizzatori e direttori liberi dalle liane dell’accademia che spesso risulta prigioniera dei 'talebani del pentagramma'. Come ho affermato nel convegno del 2008, bisogna avvicinarsi con grande umiltà ai frutti dell’albero della musica popolare o d’ispirazione popolare della Sardegna".

Docenti di profonda e concreta esperienza professionale animeranno i weekend didattici: dai maestri della scuola di Nuoro a quelli di estrazione classica, dai giurati della Biennale Ozieri ai direttori di cori polifonici, dai compositori del pop e del rap a quelli del jazz e della musica liturgica, senza alcuna preclusione di genere, stile o variante linguistica. Nel primo fine settimana verrà proposto l’affascinante confronto tra le esperienze musicali e didattiche di Antonio Mura, già prima tromba delle orchestre della Rai di Genova, della Scala di Milano, di Santa Cecilia di Roma, del San Carlo di Napoli, docente del conservatorio di musica “Luigi Canepa” di Sassari e direttore della scuola civica di musica “G. Verdi” di Macomer, e di Antonio Deiara, già armonizzatore e direttore del coro Città di Ozieri e del Lachesos di Mores, allievo di Carlo Delfrati, ideatore del metodo “Pentagrammando”, docente di Musica all’I.C.S di Ittiri e già Supervisore del Biennio Formazione Docenti del Conservatorio “L. Canepa”.
La cura dei testi è affidata al segretario del Premio Ozieri di Letteratura Sarda, Antonio Canalis. Basti pensare al tesoro linguistico accumulato in 56 anni di vita della creatura di Tonino Ledda, gioielli de sa Limba che verranno proposti all’attenzione dei corsisti come testimonianza del passato, linfa del presente e fondamento del futuro. Ultima iniziativa, il“Note Aperte” che coinvolgerà  in qualità di uditori gli alunni delle scuole pubbliche di ogni ordine e grado della nostra Isola.
 

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