Alghero, Mario Bruno chiarisce:
"Mai parlato di dimissioni del sindaco"

Il consigliere regionale del Pd interviene su Facebook per spiegare la sua posizione sul futuro della giunta Lubrano
di Michele Spanu | Twitter: @MicheleSpanu84
 (foto: Facebook)
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ALGHERO. "Non ho mai parlato di dimissioni del sindaco". Il consigliere regionale del Pd Mario Bruno interviene su Facebook per chiarire la sua posizione sul futuro della giunta Lubrano. "Lunedì scorso - dice Bruno - si è svolto un tavolo di coalizione convocato dal sindaco alla luce dell'esito della vicenda Meta dove ho espresso una visione critica su questi mesi: credo occorre fare di più per essere all'altezza delle sfide. Di dimissioni - aggiunge - ne ha parlato soltanto il sindaco, come ipotesi, qualora le forze politiche non sottoscrivano il suo documento. Io mi sono limitato a dire solo che sarebbe opportuno, se il sindaco decidesse di dimettersi, che lo facesse entro lunedì per evitare il commissariamento della città per un anno. Quello che chiedo è una svolta, non che il sindaco si dimetta. Pensavo di essere stato chiaro, invece no". Ieri, nel corso di una conferenza stampa, Bruno aveva ripercorso l'esperienza politica algherese. "Nove mesi fa siamo andati alle elezioni e abbiamo cercato di proporre un governo di cambiamento, autenticamente di centrosinistra". E' innegabile il fatto che col passare del tempo le divergenze tra Lubrano e il suo più attivo supporter in campagna elettorale, Mario Bruno, siano aumentate di giorno in giorno, fino ad arrivare a una critica aperta.

"Nel documento presentato dal sindaco - ha detto l'esponente Pd davanti alla stampa - non c'è neanche un cenno di autocritica e si parla di una scadenza di metà mandato per un rimpasto di giunta. Io invece credo che occorra un rimpasto prima ancora della scadenza di metà mandato prima che sia troppo tardi, con un mix di rinnovamento e di esperienza. Occorre immediatamente rivedere la composizione della giunta, ma non per far cedere il sindaco. Vogliamo che ci sia una svolta". E poi il passaggio interpretato erroneamente dalla stampa come un invito alla dimissioni. "O riusciamo a rilanciare la giunta oppure è meglio dire andare a casa. Però bisogna farlo subito, entro lunedì, perché questo ci permetterebbe di andare a elezioni a fine maggio ed evitare una lunga stagione di commissariamento. La città non lo meriterebbe".

 

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