Clamorosa sentenza del Tar:
Riammessi 100 studenti esclusi
dai test di Medicina e Odontoiatria

di Daniele Giola
Un concorso pubblico (foto: finanzainrete.altervista.org)
Un concorso pubblico (foto: finanzainrete.altervista.org)

SASSARI. Una sentenza che ha il sapore di una grande rivincita. Dopo l'esclusione dai test d'ingresso delle facoltà di Medicina e Odontoiatria di Sassari, cento studenti sono stati clamorosamente riammessi dai giudici del Tar di Cagliari. Il ricorso, presentato tramite i legali dell'Unione degli Universitari (Udu), Michele Bonetti e Santi Delia, è stato accolto stamattina. Tra le motivazioni che hanno determinato la decisione, il fatto che le commissioni esaminatrici abbiano identificato i ragazzi durante la prova chiedendo loro di mettere accanto al codice segreto la propria carta d'identità.

"In questo modo - dice l'avvocato Michele Bonetti, legale dell’Udu –  le commissioni hanno potuto individuare durante le fasi di correzione i singoli compiti, risalendo a chi appartenevano e violando, così, tutte le regole di segretezza e anonimato dei concorsi pubblici". Con questa sentenza il Tar ha in pratica stabilito che i concorsi italiani non sono legali e soprattutto non rispettano la segretezza. Lo avevano già decretato al Tar Molise in un ricorso degli stessi avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, secondo cui "ad oggi molti concorsi universitari italiani dopo la sentenza di Cagliari sono a rischio di annullamento, è il caso di Bari, Foggia, Campobasso e Messina".
 
Secondo Michele Orezzi, coordinatore dell’UDU: "Il sistema del numero chiuso fa acqua da tutte le parti. A Sassari oltre ad aver identificato gli scritti dei candidati comprendendone così i nominativi prima delle correzioni, hanno effettuato un concorso pubblico in condizioni vergognose. Gli studenti non avevano neanche un banchetto dove sedersi durante una prova espletata in un palazzetto dello sport inadeguato, hanno fatto scattare l’allarme antincendio, per errore hanno fatto partire la musica che ha distratto i concorrenti ed hanno lasciato le porte aperte durante il concorso. Tutto questo è inaccettabile, è un furto di futuro per i nostri ragazzi".

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