Buche, sporcizia e parcheggi selvaggi
Città a nudo tra le pagine di facebook

di Daniele Murino | Twitter: @DanieleMurino
Centro storico, quadrato Frasso (foto: Mario Ibba, per gentile concessione)
Centro storico, quadrato Frasso (foto: Mario Ibba, per gentile concessione)

SASSARI. L’utilizzo dei nuovi social network può essere molto vario. C’è chi li usa per comunicare con gli amici lontani, chi per condividere il proprio stato d’animo, chi per cercare l’anima gemella. Eppure tra le mille sfumature, esiste una categoria di cittadini che si avvale di facebook per controllare e vigilare lo stato del territorio sul quale vive. Una sorveglianza "live" e immediata che spesso fa impallidire chi quel controllo lo dovrebbe esercitare per professione.

Questo modo di utilizzare la rete è presente anche in città dove un gruppo di giovani e meno giovani posta e commenta le foto delle nostre strade. Buche, sporcizia e soprattutto parcheggi selvaggi sono i temi centrali. Il soggetto preferito, invece, è la Ztl di gran lunga il quartiere prediletto dove scattare le proprie foto. Così chi è seduto sul divano di casa propria con in mano uno smartphone o un computer può rendersi conto in tempo reale di cosa accade a centinaia di metri di distanza: magari nel cuore della propria città.

Ed è così che qualsiasi persona può notare come di notte le vie dell’Area Blu siano prese d’assalto dalle automobili. La parte alta di corso Vittorio Emanuele è perennemente invasa. Sui lati della carreggiata si susseguono le macchine fin dentro le zone delimitate dalla fioriere. Un problema che si ripete costantemente in tutto il centro storico. Tra le tante segnalazioni, gli utenti del web immortalano via Arborea, piazza Rosario, via Cesare Battisti, piazza Castello, via Frigaglia e tante altre. Ogni immagine raccoglie decine di commenti, alcuni sono ironici, altri disincantati, altri ancora rabbiosi. Ma oltre alle lamentele, la forza dei nuovi social network sta anche nelle idee. Così gli utenti che si sono eretti a difensori dell’Area Blu si interrogano su come risolvere questo problema. Due risposte, in particolare, hanno ricevuto commenti favorevoli. La prima è rivolta alla polizia stradale che potrebbe fare fronte alle carenze di organico sfruttando i suggerimenti che arrivano dalla rete andando a colpo sicuro sulle zone violate. La seconda riguarda l’Amministrazione alla quale gli utenti chiedono di investire i soldi guadagnati dalle multe staccate nella Ztl proprio per migliorare quest’area della città.

L’utilizzo di facebook, dunque, può essere poco frivolo e molto concreto. Un’arma in più da utilizzare a vantaggio sia degli amministratori sia degli amministrati. Un social da cui prendere spunti e idee per migliorare il decoro e la vivibilità di una città. E tutto rigorosamente a costo zero.

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