CINEMA

Kiki, la strega di Hayao Miyazaki
arriva finalmente nelle sale italiane

Dal 24 aprile
di Francesco Bellu
 (foto: Ufficio stampa QuattroZeroQuattro)
(foto: Ufficio stampa QuattroZeroQuattro)

SASSARI. Dopo "Laputa", "Porco rosso" e "Il mio vicino Totoro" la Lucky Red continua con la sua operazione di recupero dei film di Hayao Miyazaki, il maestro dell'animazione giapponese premio Oscar per "La città incantata", che torna sul grande schermo il 24 di aprile con "Kiki consegne a domicilio". Per gli appassionati è un vero e proprio regalo visto che il film è uscito la bellezza di 25 anni fa.

La storia vede al centro Kiki, una streghetta simpatica e maldestra di appena 13 anni, che parte alla ricerca di una città bagnata dal mare in cui svolgere il suo anno di apprendistato. In compagnia dell’inseparabile gatto nero parlante Jiji, Kiki arriva nella città di Koriko dove inizia a guadagnarsi da vivere facendo consegne a domicilio a cavallo della sua scopa. Superate le difficoltà iniziali, la giovane strega, grazie ai suoi poteri magici e alla conoscenza di persone che la fanno sentire a casa, riesce a rendersi indipendente. Ma nella vita, si sa, non tutto fila sempre liscio e le sorprese sono dietro l’angolo. Miyazaki racconta il percorso di formazione di una bambina che si affaccia sul mondo degli adulti partendo dal romanzo del 1985 di Eiko Kodono, "Majo no Takkyūbin" pubblicato anche in Italia nel 2002 con il titolo proprio di "Kiki consegne a domicilio" con l'inclusione anche del seguito "I nuovi incantesimi di Kiki".

Il film uscì in Giappone nel 1985 sbancando il botteghino con 2 miliardi e 170 milioni di Yen in appena 77 giorni di programmazione. In Italia si era visto solo nel 2004 durante la rassegna dedicata al regista in collaborazione con il Festival Alice e un'altra volta nel 2010 al Festival del cinema di Roma in una retrospettiva dedicata allo Studio Ghibli.  Negli Stati Uniti è invece circolata una versione in iglese distribuita dalla Disney nel 1998 che ha inaugurato un rapporto di partnership tra The Walt Disney Company e Studio Ghibli. Rispetto all'originale presentava alcune modifiche, approvate comunque da Miyazaki che riguardano delle aggiunte alle musiche, cambiamento della voce del gatto, da femminile a maschile, più altri per renderlo più comprensibile ad un pubblico di bambini americani. Ma ironia della sorte, è finito nel mirino dei cristiani conservatori del Concerned Women for America che hanno cercato di boicottare il film arrivando ad accusare la Disney di ripristinare la stregoneria.

Ecco il trailer ufficiale con le prime immagini.

 

 

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