«E.On mantenga gli impegni
oppure vada via al più presto»

I lavoratori occupano l'impianto fotovoltaico per protesta
 (foto: UILCEM FIUMESANTO)
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SASSARI. Questa mattina i lavoratori della centrale di Fiume Santo hanno occupato per protesta l'impianto fotovoltaico gestito dalla multinazionale E.On: un gesto forte per indicare la netta contrarietà al piano di licenziamenti annunciato dalla società. Nelle stesse ora un nuovo appello alla multinazionale E.On, perché mantenga gli impegni presi o vada via "al più presto da questo territorio", è stato rivolto alla multinazionale tedesca dalla presidente della Provincia di Sassari Alessandra Giudici e dal sindaco di Sassari Gianfranco Ganau in una nota congiunta.  "Da cinque anni i tedeschi di E.On inquinano il nostro territorio con due vecchie unita' di produzione elettrica ad olio combustibile, nella centrale di Fiume Santo, che superano i limiti ambientali di legge e che sono rimasti in esercizio in deroga per evitare il blackout in Sardegna. Poco tempo fa per una perdita dell'oleodotto della centrale, 160 chilometri della nostra costa sono stati ricoperti di catrame", ricordano i rappresentanti degli enti locali, spiegando che "in questi anni i tedeschi hanno realizzato, con la centrale, profitti per centinaia di milioni di euro e ora, mentre annunciano di voler licenziare buona parte dei propri dipendenti, si rifiutano di investire per sostituire con un nuovo impianto gia' autorizzato i gruppi inquinanti, cosi' come era stato definito negli accordi con la Regione e le istituzioni locali". "I tedeschi - prosegue la nota di Giudici e Ganau - rifiutano anche le proposte avanzate da altri imprenditori italiani ed internazionali di realizzare l'investimento al loro posto: non accetteremo che questa opportunita', che consentirebbe anche di occupare 1000 persone nei cinque anni necessari alla costruzione del nuovo impianto, vada perduta". Ieri sera durante l'intervallo della sfida Dinamo-Varese il PalaSerradimigni ha ospitato la protesta dei lavoratori della centrale contro la multinazionale.

 

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