L'affondamento della Flotta Sarda
Il progetto muore dopo due anni

L'europarlamentare Uggias: "Cronaca di un flop annunciato"
di Daniele Murino | Twitter: @DanieleMurino
Il traghetto Scintu (foto: Daniele Demurtas, Facebook.com)
Il traghetto Scintu (foto: Daniele Demurtas, Facebook.com)

SASSARI. Dopo meno di due anni il progetto della Flotta Sarda, che aveva come obbiettivo quello di collegare la Sardegna alla penisola ad un prezzo vantaggioso per residenti e turisti, è naufragato. L'annuncio è arrivato questa mattina direttamente dalla voce del presidente della Regione Ugo Cappellacci.  

A margine della conferenza di presentazione dei quattro giorni di confronto su "Il Mediterraneo tra crisi economica e mutazioni sociopolitiche: la parola ai media", il presidente ha spiegato che difficilmente si riuscirà a garantire il servizio, messo in piedi dalla Regione con la Saremar nell'ultimo anno e mezzo. «Difficilmente ci riusciremo, la tempistica non lo consente» ha detto Cappellacci, che dopo il rimpasto di Giunta ha assunto l'interim dell'assessorato ai Trasporti.

L'affermazione di Cappellacci arriva in un momento politico delicato. Il rimpasto di Giunta e l'uscita dei sardisti dal gruppo di maggioranza potrebbero avere spinto il presidente della Regione a desistere nel progetto di affiancare alle imbarcazioni di Vincenzo Onorato una Flotta autonoma che potesse offrire dei prezzi concorrenziali sul mercato. Non solo. Oltre all'aspetto meramente politico, la decisione di Cappellacci potrebbe dipendere da alcuni accertamenti mossi dalla Commissione Europea proprio nei confronti della Flotta Sarda. Secondo un dossier proveniente da Bruxelles, infatti, in quasi due anni il progetto marittimo avrebbe generato un buco di bilancio di circa 9 milioni di euro. Una voragine finanziaria tale da spingere anche il più accanito dei sostenitori a desistere dall'iniziativa.

«L'affondamento della Flotta Sarda è la conferma dell'incapacità della giunta regionale di dare ai sardi risposte concrete sul loro diritto alla continuità territoriale. Stiamo assistendo alla cronaca di un flop annunciato» è questo il laconico commento dell'eurodeputato Giommaria Uggias all'annuncio, da parte del governatore della Sardegna, del ritiro dal mercato del cabotaggio marittimo. «Fin dal giorno in cui Cappellacci, improvvisandosi armatore, lanciò questa fallimentare iniziativa - ha aggiunto Uggias - ho messo in guardia tutti dalle illusioni e dai danni che potevano derivare da quella che poi si è rivelata, più che una flotta, una Flop-ta Sarda. Oggi - ha proseguito l'europarlamentare olbiese - la notizia del ritiro della Flotta, ammantata dai tristemente soliti e vuoti proclami propagandistici di Cappellacci, si aggiunge sia alle imminenti sanzioni della Commissione Europea, che ha constatato lo spreco di oltre 9 milioni di euro, sia alla denuncia del procuratore generale della Corte dei Conti Salvatore Nottola il quale, nella relazione tenuta all'inaugurazione dell'anno giudiziario, ha annoverato il caso della Flotta Sarda nell'elenco dei fenomeni corruttivi registrati nel 2012».

 

 

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