Il futuro di Porto Torres? Nei cardi
Risultati positivi per la chimica verde

Il sindaco di Porto Torres Beniamino Scarpa (foto: Ufficio stampa Comune di Porto Torres)
Il sindaco di Porto Torres Beniamino Scarpa (foto: Ufficio stampa Comune di Porto Torres)

PORTO TORRES. «Oggi abbiamo avuto un’ulteriore conferma sulla validità della chimica verde, un’iniziativa ambiziosa e fondamentale per la riconversione del nostro sito produttivo. Sono davvero soddisfatto che il confronto tra i vertici di Matrìca e gli operatori agricoli abbia suscitato reazioni positive da parte di questi ultimi. Il progetto rappresenta una grande opportunità per le aziende del settore». È il commento del sindaco Beniamino Scarpa, intervenuto in apertura dell’incontro che si è tenuto stamani tra i vertici di Matrìca, le istituzioni locali, l’Università di Sassari con il rettore Attilio Mastino e i tecnici che hanno illustrato i risultati dei primi due anni di coltivazione del cardo a Porto Torres. «Questa è la risposta ai detrattori che mistificano la realtà. Ho sostenuto il progetto sin dall’inizio, quando non erano in troppi a crederci – sottolinea il sindaco Beniamino Scarpa – e lo sostiene anche il Consiglio comunale di Porto Torres. Ci sono già risultati concreti. Gli impianti sono in corso di realizzazione e stanno lavorando alla costruzione circa 250 persone, più altri 100 addetti impegnati nell’allestimento delle apparecchiature funzionali».

Si opera anche sulla filiera agricola: la sperimentazione in Sardegna, iniziata nell’autunno 2011 con la semina di circa 15 ettari di cardo su terreni marginali della Nurra e a Ottana, è proseguita con la semina, nel 2012, di ulteriori 180 ettari su terreni non più coltivati da anni. «Dalla filiera agricola stanno emergendo importanti risultati: prosegue la coltivazione del cardo, materia prima indispensabile nel processo produttivo della chimica, così come va avanti il coinvolgimento degli agricoltori. I responsabili delle associazioni di categoria hanno riconosciuto anche oggi la serietà e la validità di un progetto radicato nel territorio e basato sulla sostenibilità ambientale». Il sindaco Beniamino Scarpa ha sottolineato, poi, che «per i piani di riconversione del sito industriale va riconosciuta l’attenzione, oltre che di Matrìca e Novamont, anche di Eni, che sta rispettando i tempi per i percorsi delle bonifiche e della centrale a biomasse».

 

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