Bono, fucilate contro la casa del capo
dell'ufficio tecnico del Comune

di Francesco Bellu
 (foto: SassariNotizie.com)
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BONO. Due fucilate a pallettoni sono state sparate nella notte tra il 7 e l'8 marzo contro l'abitazione del capo dell'ufficio tecnico del Comune di Bono. I proiettili hanno spaccato il portone d'ingresso e sono penetrati all'interno, spargendo schegge di legno sino alla scala che porta al piano superiore. Per fortuna nessuno è rimasto ferito. Indagini sono in corso da parte del comando dei carabinieri di Bono coordinate dal capitano Gian Piero Lampis. In base ai dati raccolti, dai militari i colpi sono stati esplosi verso le 2,30, ed è stata la vittima stessa dell'atto intimidatorio ad avvisare le forze dell'ordine. Non sono stati trovati i bossoli ed è probabile che o che siano stati portati via da chi ha sparato, oppure è stata usata un'arma sovraesposta, tipo una doppietta, che mantiene al suo interno i bossoli senza lasciare tracce sul terreno.

La vicenda ha scosso violentemente tutta la popolazione del paese che si è stretta intorno all'uomo e alla sua famiglia con attestati di solidarietà. I dipendenti comunali hanno anche scritto oggi un lungo comunicato per dire che non accettano violenze di questo genere. La nota è stata indirizzata a tutte le autorità civili e militari della Provincia e della Regione. «Riteniamo che l’atto intimidatorio compiuto nei confronti del nostro collega non sia personale ma rivolto all’attività lavorativa che ciascuno di noi svolge ogni giorno a servizio della comunità locale, nel rispetto delle leggi vigenti. - scrivono -Perciò diciamo basta agli atti incivili che colpiscono i dipendenti pubblici, minando la serenità familiare e condizionando l’operato lavorativo. Diciamo basta alla strumentalizzazione del dipendente pubblico divenuto, in questo periodo di crisi economica, uno dei principali capri espiatori degli sprechi e delle spese superflue dello Stato, sminuendone l’operato e le incombenze lavorative».

Esprimono sincera solidarietà nei confronti del loro collega e «invitano la popolazione, le Amministrazioni e gli Enti in indirizzo ad attivarsi affinché la figura del dipendente pubblico sia tutelata da tutti i punti di vista e sia riconosciuta per la giusta attività svolta». Parole ripetute dal sindaco Michela Sau che racconta di una amministrazione turbata da questo avvenimento. «Le scelte dell'ufficio tecnico sono appoggiate da questa amministrazione. - spiega - Noi lavoriamo e svolgiamo il nostro operato in base alle leggi. Sono loro che indicano cosa si può fare e cosa non si può fare. Questo grave atto intimidatorio non riguarda solo il nostro capo dell'ufficio tecnico, riguarda tutti noi». E proprio perché questo episodio ha colpito l'intera comunità di Bono, la Casa comunale rimarrà chiusa per un giorno al pubblico, probabilmente la prossima settimana.

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