L'Onu ordina sorrisi e risate
Oggi è la giornata della Felicità

di Daniele Giola
 (foto: magazine.liquida.it)
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SASSARI. Mentre il mondo cade a pezzi (come canta l'ultimo vincitore di Sanremo), l'Onu sai che fa? Istituisce una ricorrenza mondiale che sembra prendere a calci la realtà, che se ne frega della crisi globale, dei crolli delle borse, dei disastri delle banche, del lavoro che non c'è e delle fosche prospettive di migliaia, milioni di cittadini. Oggi, in ogni angolo del pianeta si celebra, o meglio: ti invitano a celebrare "La giornata internazionale della Felicità". Proprio cosi: della Felicità. Con la "F" maiuscola.

Una giornata che nelle intenzioni delle Nazioni Unite deve servire per rimarcare come il progresso di una nazione non debba essere valutato sulla base di parametri "freddi" come il Pil (Prodotto interno lordo), ma dal livello di felicità della popolazione. Oggi, in pratica, bisogna mostrarsi sorridenti, contenti di quello che accade. Bisogna vivere ogni situazione con fiducia e affrontare ogni persona con un sorriso grande così. Anche se - magari - l'istinto di invita a fare altro. Per un giorno, solo per un giorno bisogna essere felici senza se e senza ma.

Anche a Sassari, naturalmente, oggi 20 marzo è severamente vietato mostrare sentimenti negativi, ma l'impresa appare un tantino complicata. Non fosse altro che proprio nei giorni scorsi un importante sondaggio su twitter ha classificato il terrirorio del Nord Sardegna come il più triste d'Italia. Proprio così: il più triste d'Italia. Con la "t" minuscola.

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