Finanziaria, Confcommercio chiede
interventi a sostegno delle imprese

 (foto: SassariNotizie.com)
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CAGLIARI. “Nel testo della Finanziaria regionale auspico che si trovino risposte di adeguato sostegno alle imprese del comparto e, soprattutto, sia concretamente sostenuta la realizzazione dei Distretti economico-territoriali per il rilancio delle attività commerciali, turistiche e dei servizi e sia agevolato l’accesso al credito sbloccando subito le somme già destinate ai Consorzi Fidi del settore e rafforzandone la capacità di prestare garanzie alla miriade di piccole e medie imprese, che si stanno vedendo rifiutare il credito o che lo stanno ottenendo per un ammontare inferiore alla richiesta”. Così il Presidente regionale di Confcommercio, Agostino Cicalò, in merito alle notizie sulla Manovra 2013 varata ieri dalla giunta regionale. “Le preoccupazioni ed aspettative registrate a livello nazionale, nell’indagine sulle aspettative delle imprese per il 2013 realizzata da ConfcomMercio-Imprese per l'Italia, in collaborazione con Format Research, trovano riscontro anche in Sardegna - ha affermato Cicalò - che dove la contrazione dei consumi, più consistente rispetto alla stessa area del Mezzogiorno, ha accentuato la drammaticità della crisi in tutti i settori della distribuzione”.

Secondo l'indagine nazionale, il sentimento prevalente sulla situazione economica del 2013 è sicuramente il pessimismo: il 42% degli imprenditori ritiene che andrà peggio rispetto all'anno precedente e per il 52% andrà più o meno nello stesso modo; solo per il 12% degli imprenditori quest'anno la situazione della propria impresa migliorerà rispetto al 2012. Tra le principali emergenze da affrontare nell'immediato gli imprenditori indicano la riduzione della pressione fiscale sulle imprese e sul lavoro (per il 90,5%), sulle famiglie (80,1%), le politiche in favore dell'occupazione (72,1%); per circa l'80% degli imprenditori l'emergenza economica si affronta facendo ripartire il credito alle imprese e i consumi; per l'80% delle imprese la strada per fronteggiare le emergenze del Paese passa necessariamente dal taglio dei costi della Pubblica Amministrazione e dei costi della politica; imprenditori divisi a metà tra ottimisti (circa 49%) e pessimisti (circa 44%) sulla capacità del nuovo Esecutivo, qualsiasi esso sia, di riuscire ad affrontare le priorità del Paese nei primi 100 giorni di governo.

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