La crisi mette anziani e bambini
nelle mani di odontoiatri abusivi

di Grazia Sini
 (foto: SassariNotizie.com)
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SASSARI. Le file nella sanità pubblica sono troppo lunghe, i privati troppo cari, e allora il 70 per cento degli anziani sardi non vedono soluzione migliore che rivolgersi agli odontroiatri abusivi. Con le gravi conseguenze che questa scelta comporta. La denuncia arriva dal presidente dell'organizzazione regionale europea della federazione mondiale dell'odontoiatria, Gerhard Konrad Seeberger, che stamattina si trovava a Cagliari per la giornata mondiale della salute orale.

La crisi sembra la maggior responsabile di queste scelte pericolose per la salute. Secondo i dati diffusi oggi dal medico, infatti, lo scorso anno solo il 25 per cento degli italiani è andato dal dentista, contro il 60-65 per cento di dieci anni fa. Tre italiani su quattro (e il dato è confermato anche in Sardegna) rinunciano alla prevenzione e aumentano, per contro e di conseguenza, i casi in cui ci si rivolge ai dentisti per ascessi e urgenze in generale.  A farne le spese sono soprattutto anziani e bambini.

Sempre secondo Seeberger, rispetto al triennio 2005-2007, nel triennio 2009-2011 i pazienti che arrivano con dolore o grandi lesioni sono il triplo. Il problema è che più la cura è urgente e più sarà impegnativa anche dal punto di vista clinico e più aumentano i costi. Non solo: più tempo si fa passare e meno possibilità ci sono di salvare il dente malato. Peggio ancora se poi si sceglie di rivolgersi a un abusivo: in questi casi la cura può essere peggiore del male e provocare danni gravissimi e permanenti.

 

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