Igiene urbana, Cardin (Psd'Az):
«La città è in uno stato indecoroso»

SASSARI. Il capogruppo del Psd'Az in consiglio comunale, Antonio Cardin, si rivolge all'assessore all'Ambiente per chiedere chiarimenti sul nuovo appalto di igiene urbana. "Il nuovo contratto - dice Cardin - prevedeva un lunghissimo periodo di transizione diviso in due parti. La prima parte, della durata di tre mesi, veniva gestito dalla ditta Gesenu (società che aveva l’appalto nel periodo precedente), e una seconda  parte, della durata di sei mesi, che avrebbe visto l’Ati vincente (associazione temporanea di imprese) composta dalla Gesenu al 90% e dal CNS al 10% portare a regime l’appalto. Questo vuol dire, secondo il buon senso, che già da 10 giorni tutte le nuove macchine, i nuovi mezzi, le nuove spazzatrici, dovevano essere in funzione e a disposizione, che tutte le lavorazioni concordate in termini di differenziata e porta a porta dovevano essere già applicate, che tutti  i nuovi cassonetti dovevano essere, posizionati e tutte le nuove compostiere consegnate. Entrare a regime vuole dire essere efficaci ed efficienti al 100%, essere operativi con tutto il dispiego previsto di forze e di mezzi, cosa vuol dire che da adesso si inizieranno le “lavorazioni” previste dall’appalto? Ma ci si è resi conto - si chiede Cardin - della situazione in cui versa la città? Perché stiamo pagando la quota intera alla Gesenu quando la stessa non ha il 100% dei mezzi e delle dotazioni a disposizione? E tutto questo - aggiunge il consigliere di opposizione - per non parlare del lunghissimo periodo di proroga che ha provocato nella città uno stato di igiene e pulizia a dir poco indecoroso e maleodorante. Con una carenza di mezzi che ha toccato punte del 90%. Vale la pena ricordare che, degli oltre 3 milioni di euro elevati come “sanzioni”, l’amministrazione comunale non se ne è vista riconoscere neanche un euro. Sono state, dalla Gesenu, contestate tutte".

 

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