Pedofilia, indagini internazionali
La polizia arriva anche in Sardegna

di Daniele Murino | Twitter: @DanieleMurino
Una volante della Polizia di Stato (foto: Archivio)
Una volante della Polizia di Stato (foto: Archivio)

SASSARI. Un’indagine sull’utilizzo e la diffusione di materiale pedopornografico partita dalla Bassa Sassonia, in Germania, ha raggiunto alcune Regioni d’Italia tra cui la Sardegna. In queste ore la polizia delle Comunicazioni del Veneto ha eseguito undici denunce e altrettante perquisizioni domiciliari. Tra gli indagati, due sono veneti, uno del Veneziano e uno del Vicentino, entrambi padri di famiglia. Raggiunti dal provvedimento hanno ammesso le proprie responsabilità.

Nell'indagine è emerso che i pedofili si scambiavano materiale video e fotografico usando una piattaforma digitale basata nella Bassa Sassonia. Grazie a questo sofisticato sistema web gli indagati scambiavano un'enorme quantità di materiale illegale. Sono stati posti sotto sequestro oltre 1200 filmati e una ventina di pc e tablet. Le indagini hanno riguardato perquisizioni in Veneto, Toscana, Abruzzo, Trentino Alto Adige, Lazio, Sicilia e Sardegna.

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