"A manca", bufera per il servizio
del Tg3 regionale:«Ci ha danneggiato»

di Francesco Bellu
 (foto: SassariNotizie.com)
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SASSARI. «È stata lesa la nostra immagine pubblica personale e come partito. Si tratta di un linciaggio mediatico vero e proprio». Agli esponenti di "A manca pro s'indipendenzia" non è andato giù il servizio del Tg3 regionale andato in onda lo scorso 19 marzo curato da Chiara Zammiti e montato da Sauro Manca. Perciò  ora valuteranno «le azioni legali da intraprendere nei confronti del telegiornale regionale della Rai». Così hanno spiegato stamattina, durante una conferenza stampa il portavoce del partito Cristiano Sabino insieme agli avvocati Elisabetta Udassi, Rita Vallebella, Franca Lendaro e Gigi Soggiu.

A infastidire sono state soprattutto le immagini del servizio andato in onda che dava notizia della richiesta di rinvio a giudizio di alcuni esponenti di "A manca" per la cosidetta "Operazione Arcadia" che, nel 2006, portò all'arresto di una serie di persone: alcune legate al movimento indipendentista sardo, altre invece appartenenti alla galassia della sinistra antagonista. Probabilmente si chiederà una rettifica ma non è escluso poi che si vada avanti anche con una querela per diffamazione a mezzo stampa e una segnalazione all'Ordine dei giornalisti. Ma su questi ultimi due aspetti si riservano di decidere dopo aver vagliato bene il da farsi.

Nel video si vedono armi di vario genere come fucili a pompa, cartucce, coltelli; ma anche denaro di grosso taglio e passamontagna, elementi che associati al testo letto a voce dalla giornalista «danno un'idea completamente falsata del nostro partito. - ha sottolineato Sabino - Durante le perquisizioni fatte a 54 persone, non venne trovato nemmeno un tiro elastico. Questa è una strumentalizzazione politica vera e propria». Ma non solo, Sabino rimarca come «Nel 2006 il mome di "A manca" non sia mai stato citato all'inizio. Fummo noi a dire che alcuni degli arrestati erano nostri compagni. Il processo però non è contro di noi ma contro due presunte organizzazioni eversive: Oir e Npc». Gruppi sui quali, sottolineano gli avvocati «la loro esistenza è tutta da dimostrare in sede di dibattimento». E sul processo Sabino chiude: «Ci difenderemo in maniera decisa».  

 

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