Maggioranza appesa a un filo
Palazzo Ducale in fibrillazione

di Francesco Bellu
 (foto: SassariNotizie.com)
(foto: SassariNotizie.com)

SASSARI. Da oggi la maggioranza di Palazzo Ducale è appesa a un filo. Il segnale di questa fragilità  è arrivato a sorpresa stamattina in occassione dell'elezione del presidente della Commissione ai Lavori Pubblici. Il candidato designato dal centrosinistra, Efreem Carta, non è riuscito a prendere i numeri necessari e al suo posto, dopo una situazione convulsa, l'ha spuntata Giancarlo Rotella, uno dei cosiddetti "dissidenti" che, insieme a Pietro Frau e Pierpaolo Panu hanno fatto saltare il banco delle cifre in seno al consiglio comunale. Questo perché, in occasione delle scorse elezioni politiche, si sono avvicinati al Psd'Az e da allora vengono considerati, di fatto, da Ganau all'opposizione, nonostante loro rimarchino tutt'ora la loro fedeltà istituzionale al sindaco. Ironia della sorte, Rotella prende il posto di Pietro Frau, precedente presidente della commissione, dimessosi in seguito ai mal di pancia politici nati proprio dalla decisione di schierarsi con i sardisti.

I fatti. Durante la votazione in commissione a spuntarla inizialmente su Carta è stato proprio il presidente uscente, Frau, che ha raccolto non solo i voti dei suoi colleghi transfughi ma anche di quelli della minoranza. In questo modo gli equilibri sono saltati e nel tentativo di ricucirli si è andati avanti ad oltranza: Frau, infatti ha rifiutato l'incarico e si è votato di nuovo. L'ha spuntata Paolo Scanu, consigliere di maggiornaza in quota Pd, ma anche lui non ha accettato il ruolo. A questo punto la situazione si fa incandescente: Sergio Scavio (Sel) chiede una sospensione e propone di riaggiornasi a mercoledì, in maniera tale da fare il punto della situazione. Ma la richiesta viene rispedita al mittente. Parte la nuova girandola di voti ma stavolta Scavio e il suo partito si tirano fuori e lasciano l'aula. Rimangono in otto. Con sette voti passa Giancarlo Rotella che accetta l'incarico ma in maniera provvisoria e subito dopo precisa però alcuni aspetti:«Il mio è un gesto di responsabilità. - spiega - Faccio ancora parte della maggioranza sino a quando qualcuno non mi dice diversamente. Questa è un'opportunità per riflettere». E lancia un messaggio a Ganau: «Siamo noi (riferendosi anche a Panu e Frau) che abbiamo scelto il sindaco e non il contrario».

Una cosa è comunque lampante: da oggi la maggioranza è in balìa della fortuna. Cifre alla mano, infatti, i voti sicuri su cui può contare Ganau sono ora 22 contro i 26 di inizio mandato. Una situazione fluida, in cui basterebbe un voto in meno per aprire una crisi istituzionale. E per vedere se questo scenario sia concreto o meno basterà aspettare il prossimo consiglio comunale.


 

© Riproduzione non consentita senza l'autorizzazione della redazione
Immagini articolo
  •  (foto: SassariNotizie.com)