Stalking e reati contro il patrimonio
La Questura espelle un immigrato

di Daniele Murino | Twitter: @DanieleMurino
 (foto: Polizia di Stato)
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SASSARI. Nella giornata di ieri, l’Ufficio Immigrazione ha eseguito il provvedimento di espulsione emesso a carico del cittadino senegalese G.A. di 34 anni. Lo straniero era arrivato illegalmente in territorio italiano nel 2000 sottraendosi ai controlli di frontiera e come tanti immigrati del Senegal in Italia aveva intrapreso l’attività di venditore ambulante. Ma le motivazione che hanno spinto l’Ufficio alla produzione del provvedimento di espulsione vanno oltre i semplici cavilli burocratici. 

L’uomo è stato rintracciato nel territorio nazionale nel 2002 e, vista la sua condizione di irregolarità, era stato espulso con provvedimento del Prefetto di Sassari. Questi non ha mai ottemperato all’ordine di abbandonare lo Stato Italiano e negli oltre dieci anni di presenza sul territorio è stato più volte arrestato per la permanenza illegale e per reati contro il patrimonio. A causa di detta condotta nei suoi confronti era stata emessa anche la misura di prevenzione dell’avviso orale. Di recente ha avuto una relazione con una donna italiana finita in maniera molto burrascosa con diverse denunce da parte di quest’ultima per minacce. A causa di tali querele il cittadino straniero era stato arrestato e successivamente gli era stata comminata la misura del divieto di dimora a Sassari, luogo di residenza della donna. La condotta dello straniero non è mutata, e, le denunce si sono susseguite tanto da ingenerare negli inquirenti un alto livello di preoccupazione per l’incolumità della donna: a seguito di ciò, il Questore di Sassari ha emesso a carico dello straniero un decreto di ammonimento ai sensi della vigente normativa sullo stalking. Successivamente G.A. è stato nuovamente arrestato e il Giudice ha decretato il suo stato di pericolosità sociale e nei primi giorni del 2013 ha emesso la misura di sicurezza della libertà vigilata. L’Ufficio Immigrazione della Questura, considerata la condizione del soggetto e valutata la sua posizione nel territorio italiano, ha eseguito l’espulsione dello straniero ai sensi della vigente normativa con riferimento all’ipotesi più grave, quella cioè che si applica ai soggetti pericolosi, provvedendo ad accompagnarlo direttamente a Dakar.

 

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