Game of thrones, l'attesa è finita
Torna a Pasqua la serie tv cult

di Francesco Bellu
 (foto: Facebook)
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SASSARI. Per molti la Pasqua in arrivo sarà un giorno da segnare nel calendario. Non certo per motivi religiosi, ma ben più profani. Perché si torna a Westeros. Per chi ancora non sa cosa sia, è la terra immaginaria che fa da scenario alla serie televisiva "Game of thrones" che torna nuovamente in televisione proprio il 31 marzo sul canale Hbo. Gli italiani dovranno aspettare il 10 di maggio per vederle su Sky cinema 1, ma ovviamente ci sono molte "strade alternative" per poterla seguire in contemporanea con gli Stati Uniti. D'altronde l'anno scorso, secondo "Torrentfreak", la saga creata da George R. R. Martin è stata la terza più scaricata illegalmente dopo "Dexter" e "Big bang theory" con oltre 4milioni di download per ogni singola puntata. I motivi sono molteplici: dalla scarsa disponibilità di visioni online offerte dall'emittente che li trasmette, alla programmazione posticipata in molte nazioni rispetto agli Stati Uniti. Per rimanere in Italia, per esempio, la piattaforma di Robert Murdoch la trasmetterà a circa un mese di distanza per via del doppiaggio e recupererà il gap di differenza mandando in onda due episodi per volta come è avvenuto un anno fa con la seconda stagione del serial.

Ma nonostante tutto ciò, non sono in tanti ad avere "Sky" a casa e cercheranno di recuperare le puntate attraverso il web. Non ci sono altre alternative e pare che lo stesso Martin sia consapevole di questa situazione. Sembra però che l'Hbo, la rete che la trasmette negli Usa, stia cercando di correre ai ripari attraverso un servizio streaming legale attraverso l'ampliamento di "Hbo Go", il proprio canale online. In base a quanto riportato da Reuters si starebbero definendo accordi con alcuni fornitori di banda larga, mentre per gli utenti non sarebbe necessaria la sottoscrizione al network via cavo ma solamente il pagamento di una quota di abbonamento fissa che si aggirerebbe intorno ai 60 dollari. Ma sul concreto ancora c'è ben poco e rimane un problema di fondo: sarà visibile anche da noi o sarà valido solo per il Nord America?

"Game of thrones", per chi non è ancora pratico della serie, è un fantasy tratto dai libri di George R. R. Martin, pubblicati a partire dal 1996 all'interno di un ciclo narrativo chiamato "Cronache del ghiaccio e del fuoco".  Il progetto iniziale era quello di una trilogia ma poi la storia ha iniziato ad assumere proporzioni gigantesche tanto da essere arrivata al quinto libro. In Italia invece i vari romanzi sono stati ulteriormente suddivisi per questioni di comodità editoriali in dodici volumi pubblicati da Mondadori. Un tredicesimo è in arrivo, mentre l'intero ciclo dovrebbe concludersi dopo altre due uscite di cui ancora non si sa la data. La storia ruota intorno a un mondo inventato: Westeros, dove le stagioni durano per generazioni. Gran parte delle vicende si svolgono nei "Sette regni" dominati in maniera feudale da una serie di casate:  Baratheon, Stark, Lannister, Arryn, Tully, Tyrell, Martell. Poi ci sono i Greyjoy che dominano le Isole di Ferro. A nord del continente occidentale si erge la Barriera, un gigantesco muro di ghiaccio che protegge i "Sette Regni" dai pericoli che arrivano dall'estremo nord: popoli barbari e creature oscure. Ad est di Westeros oltre il Mare Stretto, c'è Essos, dove vivono popolazioni nomadi e le Città Libere di Pentos e Qarth. Qui da anni sono stati esiliati gli ultimi membri della Casa Targaryen, un tempo al comando dei "Sette Regni".

In questa ambientazione da medioevo fantastico si intrecciano le storie per riuscire a conquistare il Trono di spade e l'intero predomio su queste terre. La terza serie si aprirà raccontando da un lato l'evoluzione degli scenari politici dopo la "battaglia delle Acque Nere" e dall'altro Daenerys Targaryen che veleggia via da Qarth insieme ai suoi draghi, pronta a riprendersi il suo regno perduto. Dieci puntate in tutto, di cui circolano online alcune clip, dopo i due potenti trailer messi in rete appena un mese fa. La strategia della Hbo è stata quella di un battage pubblicitario basato sull'attesa. Dopo la fine della seconda serie, il canale televisivo ha mano a mano immesso online foto di scena, interviste sul set dei nuovi episodi, sino ad arrivare, a ridosso del 31 marzo, al rilascio di alcuni frammenti. In contemporanea non sono mancate nemmeno le parodie, molte riuscitissime, come la serie web "School of thrones" che ambienta ironicamente la saga in un liceo americano stile "Dowson Creek", o quelle Disney. Ora non resta che aspettare, prima che la sfida senza scampo riparta. Perché « When you play the game of thrones, you win or you die», ovvero «Al gioco dei troni o si vince o si muore». 

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