Milano sbanca il PalaSerradimigni
Dinamo sconfitta 79-85

di Daniele Murino | Twitter: @DanieleMurino
 (foto: Max Turrini)
(foto: Max Turrini)

Tre minuti, solo tre minuti. Contro L’Armani Milano, i ragazzi di Meo Sacchetti sono rimasti in partita per 180 secondi. Troppo pochi per cercare di battere una squadra in costante crescita e che in questa stagione ha sviluppato la capacità di esaltarsi lontano dalle mura amiche. Così, dopo la prima sfuriata biancoblù, gli ospiti sono saliti in cattedra e hanno controllato le velleità di una Dinamo stanca. Nel corso dell’incontro i giocatori di coach Scariolo sono stati più bravi in tutti i fondamentali. Hanno dominato a rimbalzo, segnato migliori percentuali al tiro, perso meno palloni  e difeso con più efficacia. E quando una delle due squadre primeggia in tutte le statistiche, per l’altra c’è ben poco da fare. I sassaresi non hanno mai preso in mano le fila del gioco e, nonostante i numerosi tentativi di reazione, hanno incassato la seconda sconfitta stagionale davanti al proprio pubblico allontanandosi ulteriormente dalla vetta della classifica.

Eppure dopo la palla a due l’impressione era diversa. La Dinamo sembrava un’altra squadra rispetto a quella vista a Cremona. Il ritorno di Travis Diener in cabina di regia garantiva maggiore velocità e maggiore lucidità alle azioni offensive dei biancoblù. La partenza è stata fulminante e nei primi minuti di gioco Milano ha subito la rapidità dei padroni di casa. Ma a metà del quarto qualcosa nell’attacco biancoblù si è inceppato, l’Armani ha abbassato i ritmi del gioco dominando sia in attacco sia in difesa. Dopo dieci minuti la Dinamo era sotto di sette punti. Nel secondo quarto le cose non sono andate meglio. Le percentuali di Sassari si sono abbassate e Milano ne ha approfittato arrivando al massimo vantaggio di sedici punti. Sul finire del tempo la Dinamo ha tentato una prima reazione e, incitata dal suo palazzetto, è andata negli spogliatoi con nove punti di scarto grazie alla solita tripla sulla sirena di Drake Diener. Nella ripresa la partita non ha cambiato faccia. L’intensità con cui i padroni di casa sono tornati sul parquet è stata impressionante ma ancora una volta l’Armani ha avuto la capacità di non perdere la testa. Gli ospiti hanno riordinato le idee arrivando al +14. Anche nell’ultimo quarto lo spartito del match è rimasto invariato. Le fiammate della Dinamo sono state annullate dalla maggiore concretezza di Milano che questo pomeriggio ha firmato la seconda sconfitta consecutiva dei biancoblù.

La partita. Ottimo avvio di Sassari che mette sul parquet il suo basket migliore fatto di velocità e alte percentuali al tiro. Drake Diener e Thornton regalano ai padroni di casa il primo vantaggio: 5-0. Nonostante un avvio lento, Milano non si scompone e grazie a quattro punti di fila messi a segno da Gentile rimane in scia: 11-11. Nelle fasi centrali del primo quarto la partita diventa spigolosa e il numero dei falli delle due squadre comporta l’applicazione del bonus. L’Emporio Armani prova ad approfittare della maggiore fisicità dei suoi lunghi e grazie ai rimbalzi di, Bouroussis e Fotzis, segna il +5.  Il quarto si chiude con il gioco da tre punti di Langford che fissa il primo parziale sul 22-29. L’apertura del secondo quarto è da incubo. Nei primi tre minuti Sassari non mette a referto neanche un punto e Milano prova la fuga. Grazie a un parziale di tredici a zero gli ospiti si portano sul 22-40. Il punteggio dei padroni di casa di sblocca grazie a due liberi di Drake Diener ma l’inerzia è tutta per i biancorossi. A metà del quarto la Dinamo sprofonda a meno sedici sotto i colpi di Langford. A complicare ulteriormente le cose arriva l’infortunio di Bootsy Thornton costretto a uscire per alcuni minuti dal campo di gioco. Poi qualcosa cambia e, incitati da un PalaSerradimigni gremito, gli uomini di Meo Sacchetti tornano a giocare il loro basket. Il divario all’intervallo cala fino al meno nove 42-51.

La ripresa. Dopo l’intervallo la Dinamo torna in campo più concentrata. Thornton e Drake Diener si caricano la squadra sulle spalle e segnano il meno cinque: 50-55. Milano non si spaventa e come nel primo quarto reagisce grazie alle invenzioni di Langford e Gentile. Il divario è di nuovo sopra la doppia cifra: Milano conduce di quattordici punti 52-64. Nuova fiammata della Dinamo targata Travis Diener, cinque punti e un assist segnano il meno sette. Non basta, alla fine del parziale gli ospiti conducono 61-73. Nell’ultimo quarto l’equilibrio è costante. Ai canestri di Thornton risponde Langford. Il distacco sale a quindici punti. Negli ultimi scampoli di gioco i cugini Diener cercano di riportare in partita i compagni ma non c’è più tempo. La partita si chiude con Milano che tira i liberi e la Dinamo che prova la rimonta dal perimetro. Il risultato finale è 85-79.

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