CAMPUS UNIVERSITARIO / LA POLEMICA

Proposta-choc a Cappellacci:
«Deve commissariare l'Ersu»

di Michele Spanu | Twitter: @MicheleSpanu84

SASSARI. Per rispettare il referendum sul taglio dei costi della politica, il presidente Cappellacci non deve nominare un nuovo cda dell'Ersu di Sassari. Anzi, deve commissariare l’ente in attesa di una legge di riordino degli Ersu che tagli i consigli di amministrazione. E' questa la "proposta-choc" del consigliere comunale del Pd Simone Campus, formulata insieme ai colleghi Gianpaolo Mameli, Giovanni Isetta, Roberto Ara e Antonio Piu e sottoscritta anche dal consigliere regionale Luigi Lotto. "L'Ersu di Sassari si appresta a rendere operativo il progetto del nuovo campus universitario che sorgerà al di fuori dell'antica cinta muraria, nella zona denominata Calamasciu, esattamente di fronte al cimitero lungo la strada per Alghero. L'area è quella delle ex Semolerie Azzena. Troviamo quanto mai singolare - insistono - che i vertici dell'Ersu abbiamo avvertito l'esigenza di condividere con la città questa decisione solo adesso che il loro mandato politico è abbondantemente scaduto (siamo nella fase di prorogatio in attesa che la componente accademica provveda ad eleggere il rappresentante dei docenti e degli studenti in seno al nuovo cda). Chiediamo al presidente Capellacci di non nominare il nuovo cda in attesa di una riforma degli Ersu che si può fare davvero in poche settimane, restituendo ruolo agli enti locali, perché non accada più che un ente strumentale della Regione, senza dialogare con nessuno, in perfetta autonomia e solitudine, prenda decisioni così importanti, come la realizzazione di un campus universitario, sprecando una cifra enorme di denaro contro il parere di chi amministra la città e dei sassaresi tutti".

"La realizzazione di un campus universitario è una soluzione estranea alla tradizione urbanistica italiana. La soluzione più idonea per dare risposta alla domanda di residenze universitarie in città, all’interno della cinta urbana, rimane l’ex brefotrofio di proprietà dell’Università baricentrico rispetto alle facoltà di Agraria, Scienze (orto botanico) e Medicina, servito da Sirio e da tutti i mezzi pubblici, a due passi dalla mensa di via del Mille. Altri interventi di minore portata, sulla scia della residenza di via Rosello, potrebbero essere situati al centro storico, ad iniziare dall’ex Turritania, nell’ottica di un programma concordato di rigenerazione urbana e di rilancio del progetto di albergo diffuso promosso dal Comune di Sassari. Va anche sfatato un altro mito - aggiungono i consiglieri - ovvero che la decisione presa sia irrevocabile in quanto si rischierebbe di perdere gli ingenti fondi. Non è vero, è una balla, i fondi possono essere rimodulati tranquillamente e reindirizzati, fatta salva la finalità, verso altri progetti".

 

© Riproduzione non consentita senza l'autorizzazione della redazione
Immagini articolo