«I diserbanti chimici sono pericolosi»
La Regione chiede lo stop all'Anas

di Francesco Bellu
 (foto: SassariNotizie.com)
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CAGLIARI. Il diserbante chimico utilizzato dall'Anas per la pulizia delle cunette potrebbe essere dannoso e metterebbe addirittura a rischio la salute, con possibili ripercussioni anche sull'ecosistema. Ad affermarlo è l'assessore all'ambiente Andrea Biancareddu che ha inviato una lettera all'ente chiedendo di sospendere immediatamente il trattamento e di ritornare ai metodi più tradizionali di falciatura manuale o meccanica.

Nel documento, l'esponente della Giunta fa notare come l'Anas abbia soppiantato le tecniche usate sino a non poco tempo fa (falciatura manuale e dopo meccanica) per questioni di resa economica più conveniente. L'utilizzo di diserbanti chimici permetterebbe, insomma, di spender di meno. Ma «questa pratica produce conseguenze che appaiono lesive - scrive senza perifrasi Biancareddu -  e mette in pericolo diritti fondamentali e costituzionalmente garantiti»; ovvero quelli alla "salute" e alla necessità di dover vivere in un ambiente sano. «In particolare - ribadisce Biancareddu - il prodotto usato sembra essere un erbicida disseccante a base di glyphosate, che è la materia prima di numerosi prodotti usati anche in agricoltura. In proposito risulta che l'erbicida disseccante più diffuso sia il Roundup, prodotto dalla americana Monsanto, sul quale circolano dubbi in ordine alla sua biodegradabilità e alla sua idoneità a non lasciare residui tossici dopo l'applicazione. Al riguardo l'uso di tale prodotto sarebbe stato più volte stigmatizzato dalle autorità sanitarie di altre regioni italiane».

Inoltre fa notare come l'uso di simili prodotti in aree che ricadono all'interno delle zone Sic e Zps pò produrre effetti nocivi a specie animali e vegetali poste sotto tutela specifica e, più in generale, possa arrecare danni gravi a insetti come le api, con il rischio di alterare la biodiversità e la funzionalità degli ecosistemi. I problemi più rilevanti li avrebbe soprattutto l'ambiente acquatico per via dello scolo delle cunette, ma non solo: «l’uso del diserbante può compromettere aspetti tipici del nostro paesaggio che nella stagione primaverile, lungo i bordi della strade, è di norma caratterizzato da un verde vivo e da fioriture di vario tipo, mentre  - dopo questo genere di interventi - assume colori innaturali. Senza considerare, inoltre  che le radici delle piante, qualora si proceda con interventi di falciatura manuale o meccanica in luogo del diserbo chimico, trattengono la terra nelle scarpate stradali, evitando piccole frane e smottamenti».

Per questo motivo l'assessore ha richiamato l’Anas al rispetto delle normativa vigente in materia di raccolta, trasporto e trattamento dei rifiuti derivanti dalle operazioni di utilizzo dei diserbanti. E soprattutto gli ha richiesto «fatte salve le valutazioni di competenza, di  sospendere immediatamente l’utilizzo del diserbante chimico per la pulitura delle cunette stradali, raccomandando il ripristino dell’esecuzione degli interventi di pulitura con il ricorso alla falciatura manuale o, perlomeno, meccanica».

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