Moni Ovadia martedì al Verdi
con "Il registro dei peccati"

Moni Ovadia (foto: Pino Settanni)
Moni Ovadia (foto: Pino Settanni)

SASSARI. Quinto appuntamento martedì 9 aprile per la rassegna TheatrOn Verdi. Alle 21 nello storico Teatro Verdi, in via Politeama a Sassari, Moni Ovadia sarà il protagonista del suo testo “Il Registro dei peccati. Rapsodia lieve per racconti, melopee, narrazioni e storielle”, recital-reading sul mondo khassidico. Scritto, diretto e interpretato da Moni Ovadia, “Il Registro dei peccati” è interamente  dedicato al racconto del mondo e della cultura yiddish. Lo spettacolo teatrale, prodotto dalla Promo Music di Bologna, si configura come un racconto nel quale Ovadia, attraverso stralci di Franz Kafka, Martin Buber e altri esponenti del chassidismo, conduce il pubblico alla scoperta di quella spiritualità che è alla base dell’opera di pensatori come Freud, Einstein, Marx, Trotsky e artisti come Marc Chagall, che hanno dato un contributo significativo al sapere moderno. Uno spettacolo sicuramente diverso rispetto a quelli a cui l'artista ci ha abituato. Poche parole iniziali e poi si entra in un mondo di personaggi e vicende tutte ricreate dalla sua, unica, voce sdoppiata in dialetti. Ovadia si lascia guidare da quella piccola pila di carte aperte in due davanti ai suoi occhi ed è come se proprio in quei fogli trovasse le conferme ai suoi commenti sull'attualità, sulla politica, su quesiti riguardanti questioni particolari ed universali, mostrandoci così come certe cose siano l'essenza di ogni uomo. Verità intaccabili, intatte e non logorate dai secoli che passano.

Moni Ovadia - Salomone “Moni” Ovadia, attore teatrale, musicista e scrittore, è considerato una della maggiori personalità della scena artistica e culturale italiana odierna. Nato a Plovdiv, in Bulgaria, nel 1946, si trasferisce fin dalla tenera età a Milano insieme alla famiglia di origine ebraica-sefardita, ma di fatto impiantata da molti anni in ambiente di cultura yiddish e mitteleuropea. Questa circostanza influenzerà profondamente tutta la sua opera di uomo e di artista, dedito costantemente al recupero e alla rielaborazione del patrimonio artistico, letterario, religioso e musicale degli ebrei dell'Europa orientale. E proprio da quella tradizione culturale trae ispirazione per la sua opera musicale e teatrale, tesa alla valorizzazione della cultura yiddish, che ha contribuito attivamente a far conoscere in Italia e in Europa, sviluppando una lettura contemporanea e unica nel suo genere. La storia, l’impegno politico e l’attività di opinionista fanno di Moni Ovadia uno dei più fervidi promotori della cultura yiddish in Italia e in Europa, e uno degli autori più amati e seguiti da un pubblico di tutte le età. Con Promo Music Books ha pubblicato Kavanàh (2007), La bella utopia (2008) e Binario 21 (2010).

La rassegna “TheatrOn Verdi - Officina mental-dinamica” è proposta da MabTeatro e da E.C.R. Gestione Teatro Verdi, con il patrocinio della Provincia di Sassari e dell'assessorato alle Culture del Comune. Sempre martedì 9 aprile alle 17 presso il Foyer del Teatro Verdi Luigi Manconi incontra Moni Ovadia sul tema “Dialogo sulla libertà e sulla privazione”.

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