Zona franca doganale a Porto Torres
Il progetto ottiene l'ok della Regione

 (foto: SassariNotizie.com)
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PORTO TORRES. La Regione Sardegna ha valutato positivamente la proposta di perimetrazione della zona franca doganale nello scalo di Porto Torres, proposta scaturita dal confronto avviato nelle scorse settimane dall’amministrazione comunale turritana con la Provincia di Sassari, l’Autorità portuale del Nord Sardegna, la Capitaneria di Porto e il Consorzio industriale provinciale di Sassari.

La perimetrazione è stata illustrata questa mattina nella sede della Regione Sardegna. «È un passo importante verso l’istituzione della zona franca doganale nel porto, uno strumento che può diventare un’occasione di rilancio per il nostro scalo, per il nostro sito produttivo e per le imprese del territorio», sottolinea il sindaco Beniamino Scarpa. «Il tavolo di lavoro sulla zona franca doganale attivato dall’amministrazione comunale si riunirà nei prossimi giorni per definire i dettagli tecnici del progetto secondo gli adempimenti richiesti dalla Regione, relativi alla viabilità, alla gestione e alla logistica. La proposta, una volta completata, dovrà poi essere portata all’attenzione del Governo nazionale», aggiunge il sindaco. Alla riunione di stamani era presente l’assessore ai Lavori Pubblici, Angelo Acaccia. «Il percorso condiviso sta dando i suoi frutti – afferma l’assessore – ed è fondamentale che tutti i soggetti coinvolti diano il proprio contributo per far riacquistare alla nostra città la centralità economica del passato». L’area individuata, denominata “Centro intermodale”, insiste all’interno del sito industriale e ha un’estensione di quattordici ettari. Ricomprende al suo interno un capannone di circa duemila metri quadri. L’area adiacente, vasta circa quaranta ettari, potrebbe essere utilizzata per la movimentazione e per la lavorazione delle merci, poiché è in possesso dei requisiti urbanistici per tali attività. Nella proposta di perimetrazione è stato inserito anche il pontile solidi del porto industriale, oggi inutilizzato. «Il regime di fiscalità agevolata per le merci può attrarre gli investimenti, favorire la nascita di nuove imprese e sostenere le imprese già in loco, diventando un ottimo strumento per lo sviluppo del nostro territorio. Auspico – conclude il sindaco Scarpa – che il percorso attivato possa consentire di far pervenire in breve tempo la proposta di istituzione del punto franco doganale sul tavolo del Presidente del Consiglio dei Ministri».

 

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