"Riccioli d'oro" ritorna a teatro
grazie a "La Botte e il cilindro"

 (foto: Ufficio stampa La Botte e il cilindro)
(foto: Ufficio stampa La Botte e il cilindro)

SASSARI. Dopo il grande successo di “Cappuccetto Rosso”, la compagnia la Botte e il Cilindro presenta un’altra fiaba senza tempo dedicata ai più piccoli “Riccioli d'oro e i tre orsi”. Lo spettacolo che ha debuttato  al Teatro Il Ferroviario il 24 marzo andrà in scena in replica stasera e domani alle 19. «L'obiettivo è quello di restituire ai bambini la gioia delle fiabe classiche -dice il regista dello spettacolo Pier Paolo Conconi - raccontate con quel tocco di invenzione e fantasia che la nostra compagnia da sempre cerca di inserire nei suoi lavori». La sceneggiatura del nuovo lavoro è curata da Consuelo Pittalis sul palco nel ruolo di Riccioli d'oro accanto a Stefano Chessa, Luisella Conti, Nadia Imperio. La storia è tra le più note: una bambina curiosa e un po’ impertinente, trovata nel bosco una deliziosa casetta, decide di entrarvi e scopre che appartiene a tre orsi: uno minuscolo, uno grande ed uno grandissimo, usciti per una passeggiata nel bosco in attesa che la colazione si raffreddi. Cosa fa Riccioli d’oro? Senza chiedere il permesso mangia la loro zuppa, si siede sulle loro sedie e addirittura si mette a dormire nei loro letti senza pensare alle conseguenze.

«Il testo è stato rielaborato a partire dalla versione popolare più conosciuta, senza però tralasciare un approfondito studio sulle origini della fiaba - spiega Consuelo Pittalis - e con spunti originali ispirati sia alla trattazione di questa storia da parte di Bruno Bettelheim che alla visione  “sarcastica” di Roald Dahl. Riccioli d'oro rappresenta inoltre il secondo spettacolo di una trilogia iniziata con “Cappuccetto Rosso” in cui ricompaiono degli elementi classici del repertorio favolistico che sono poi i cardini su cui ruota la storia: un bosco e una bambina che smarrisce la strada». In origine è una fiaba antica che arriva della Scozia ma è diventata universale proprio per la semplicità e il chiaro intento didattico della sua struttura. «Questo lavoro nasce anche dall'esigenza della compagnia di creare un nuovo spettacolo dedicato al target dei più piccoli. - continua -  “Riccioli d’oro” ha una struttura ripetitiva che ben si adatta ad essere raccontata, in maniera giocosa e divertente anche ai bambini in età prescolare». Lo spettacolo è consigliato infatti ad una fascia di età che va dai tre anni in su. A rendere la storia accattivante anche per i più grandi sono comunque le musiche realizzate da Mario Chessa in collaborazione con i Bertas  le maschere e i costumi realizzati da Fabio Loi e Matteo Cardia. Disegno luci Paolo Palitta, fonica e scenotecnica Michele Grandi, allestimento Progetto Palco.

 

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