"Il delitto di Regina Coeli", a Sassari
la presentazione del libro di Da Passano

 (foto: SassariNotizie.com)
(foto: SassariNotizie.com)

SASSARI. Mercoledì 10 aprile alle 18, presso la biblioteca comunale in piazza Tola, verrà presentato il libro Il «Delitto di Regina Coeli», di Mario Da Passano. Dopo i saluti del rettore dell'università di Sassari, Attilio Mastino, interverranno Luigi Manconi, Antonello Mattone e Guido Melis.  La presentazione è promossa dall'Assessorato alle Culture del Comune di Sassari e dalla Libreria Koinè.
 
Mario Da Passano (Genova 1946 – Sassari 2005), studioso fra i più autorevoli della storia del diritto penale, ordinario di Storia del diritto italiano e preside della Facoltà di Scienze Politiche nell'Università di Sassari, città dove era arrivato nel 1975 per assumere il suo primo incarico d’insegnamento universitario. Autore e curatore di numerosi saggi e volumi, fra i quali ricordiamo: Delitto e delinquenza nella Sardegna sabauda (Giuffrè 1984); Dalla "mitigazione delle pene" alla "protezione che esige l'ordine pubblico". Il diritto penale toscano dai Lorena ai Borbone (Giuffrè 1988); Emendare o intimidire? La codificazione del diritto penale in Francia e in Italia durante la Rivoluzione e l’Impero (Giappichelli 2000); Le colonie penali nell’Europa dell’Ottocento (cura; Carocci 2004). In diversi contributi si è anche occupato di storia del vino e della viticoltura.

Il libro.  Il 29 aprile 1903 il marinaio Giacomo D'Angelo, a seguito di discussioni col capitano della goletta da cui è stato licenziato, è arrestato dai carabinieri di Fiumicino e tradotto nel carcere di Regina Cœli a Roma per accertamenti. Quasi una formalità, ma dopo qualche giorno D'Angelo inizia a protestare, rompe un vetro e viene immobilizzato sul letto della cella n. 29: le braccia fermate da strisce di tela, i piedi da gambaletti di cuoio, una fascia sulle ginocchia, un’altra sul petto, il tutto assicurato ai ferri della branda. In queste condizioni «il paziente» trascorre due giorni, finché nella notte del 4 maggio comincia a urlare e a dimenarsi. Nelle prime ore del giorno seguente le grida si affievoliscono e poi cessano. Alle 6.30 trovano morente il povero D'Angelo, che si spegne un’ora dopo in infermeria. Su questa tragica vicenda – dalla stampa dell’epoca ribattezzata il delitto di Regina Cœli – s’impernia l’appassionato e appassionante racconto di Da Passano, capace di far rivivere un’amplissima documentazione, di riattivare una storia del passato in funzione dell’oggi, perché «oggi come nel 1903, ogni morte “da carcere” suona come un oltraggio alla convivenza civile in un Paese democratico» (Giancarlo De Cataldo)

© Riproduzione non consentita senza l'autorizzazione della redazione
Tags
Immagini articolo
  •  (foto: SassariNotizie.com)