«Stop all'eolico a Stintino»
Il territorio si compatta

Pale eoliche (foto: Wikimedia.org)
Pale eoliche (foto: Wikimedia.org)

STINTINO. Prosegue la battaglia del Comune di Stintino a difesa del territorio contro la presenza selvaggia di pale eoliche. Il sindaco Antonio Diana, nei giorni scorsi, ha scritto ai primi cittadini di Sassari, Porto Torres, Sorso, Sennori, Alghero e Castelsardo, al presidente della Provincia e al presidente del Parco dell’Asinara per chiedere la loro solidarietà in questa battaglia. L’obiettivo è quello di sensibilizzare il territorio del nord ovest Sardegna in quanto nella Nurra, da Stintino fino a Truncu Reale, potrebbero essere installate fino a 400 torri eoliche. Da una prima ricognizioni fatta, risultano in itinere oltre 150.
Una prima risposta, intanto, è già arrivata dal Comune di Sassari e da quello di Castelsardo. Su Facebook poi è nata la pagina “Basta con gli Ecomostri” per rafforzare la battaglia dell’amministrazione comunale.

Il sindaco Diana nella sua lettera ai colleghi del territorio ricorda che «al fine di difendere l'importante fonte di lavoro che, oggi in particolare, dipendente dal movimento turistico dovuto ad un ambiente integro e di inestimabile bellezza, questa amministrazione con forte impegno sta attuando una politica mirata alla salvaguardia del proprio territorio».

«Purtroppo però – prosegue il primo cittadino stintinese – constatiamo che questo impegno viene vanificato dal proliferare di impianti fotovoltaici che stanno occupando decine di ettari di territorio e selve di torri eoliche che, nonostante i vincoli posti dalle aree Sic-Zps e parchi nazionali, continuano a proliferare».

Già in alcune conferenze di servizi – dice ancora Antonio Diana – è emerso che queste tecnologie, offrendo qualche posto di lavoro temporaneo, producono all'ambiente danni ingenti, scompaginando gli equilibri naturali e una irreversibile trasformazione della stratigrafia superficiale del terreno e un radicale sconvolgimento del paesaggio». Ecco allora che il primo cittadino di Stintino chiede ai sindaci del territorio la loro «solidarietà per promuovere le azioni necessarie per fermare questo scempio».

A preoccupare Diana è anche il fatto che proprio ai confini con il territorio di Stintino, oltre a un nuovo parco eolico, lungo la strada che conduce a Pozzo San Nicola, siano apparse due torri anemometriche per la misura della velocità dell'aria alte decine di metri. Si tratta di strutture utilizzate per l’organizzazione di parchi eolici.

Intanto il sindaco incassa la solidarietà dei colleghi di Sassari e Castelsardo. Anche il sindaco di Castelsardo è solidale con Stintino sulla questione dell'eolico. Matteo Santoni, infatti, ha inviato una mail di risposta all'appello del sindaco Antonio Diana. Il primo cittadino di Castelsardo, condividendo appieno le preoccupazioni del suo collega di Stintino, "e, essendo sostenitore delle energie rinnovabili a produzione domestica", fa sapere sapere di essere "disponibile a partecipare a eventuali iniziative congiunte, a salvaguardia del territorio e del paesaggio sardo e al sostegno dei vincoli imposti dalle normative ambientali e paesaggistiche". In risposta alla lettera inviata da Antonio Diana, Gianfranco Ganau ha detto di essere concorde con l’iniziativa e di essere «a disposizione per ogni attività e/o coordinamento che tuteli il nostro territorio e l'ambiente».

Su Facebook, infine, è nata anche la pagina “Basta con gli Ecomostri” che sostiene l’iniziativa dell’amministrazione comunale. In pochi giorni sono quasi seicento le persone che hanno risposto all’appello, tra questi anche la deputata del M5S del Lazio Carla Ruocco che, in un messaggio a Basta con gli Ecomostri, ha invitato i gestori della pagina a rendere nota l’iniziativa agli attivisti del movimento presenti sul territorio poi, in conclusione, ha preso l’impegno di informare lei stessa i parlamentari.

 

© Riproduzione non consentita senza l'autorizzazione della redazione
Tags
Immagini articolo
  • Pale eoliche (foto: Wikimedia.org)