Grande successo al Teatro Verdi
per l'omaggio "jazz" a Jimi Hendrix

Sul palco anche Beppe Dettori, ex voce dei Tazenda
Il concerto sul palco del Verdi (foto: Ufficio stampa Jazz Op)
Il concerto sul palco del Verdi (foto: Ufficio stampa Jazz Op)

SASSARI. Teatro Verdi gremito per il primo appuntamento della rassegna Jazz Op organizzato dall'associazione Blue Note che ha presentato una nuova produzione originale “OJS Plays the Music of Jimi Hendrix”. Il progetto del trombonista e compositore Mario Corvini ha entusiasmato il pubblico presente in sala che ha salutato con calorosi applausi l'intera esibizione. A rendere unico il lavoro, un geniale arrangiamento di Corvini che ha lavorato sul materiale del chitarrista di Seattle arrangiandolo per l'organico  dell'Orchestra Jazz della Sardegna. Sul palco accanto alla Big band sarda diretta in questa occasione proprio da Corvini due Ospiti solisti d'eccezione il chitarrista di origine vietnamita Nguyên Lê, raffinato specialista del repertorio hendrixiano, autore di un lavoro dal titolo “Purple”, interamente dedicato alla musica di Hendrix, e la voce di Beppe Dettori, che dopo l’esperienza come membro dei Tazenda ha allargato il proprio raggio d’azione anche a stilemi più prossimi alla musica di ricerca. Il concerto è stata una grande prova riuscitissima per tutti gli artisti coinvolti. Un Orchestra Jazz della Sardegna potente e affiatata come non mai ha accompagnato i virtuosismi elettrici di Lê e la splendida voce di Dettori. Nell'arrangiamento di Corvini  vien fuori tutta la potenza e l'originalità della musica di Jimi Hendrix che rappresenta non soltanto l’evoluzione massima del Blues ma, nel suo riuscito tentativo di fusione con le istanze del rock ‘n roll degli anni cinquanta, scrive qualcosa di unico nel panorama della musica popolare. Potenza si diceva ma anche tanta poesia affiora nella funambolica scaletta proposta nel concerto che parte con  “Angel”, esempio di come anche in ambito rock vi sia spazio per momenti di estrema dolcezza, per passare poi all’energica “Crosstown Traffic”, al brio di “Castles Made Of Sand”, e alla raffinata, sognante “Little Wing”. Dopo quasi due ore di musica il concerto termina tra gli applausi generali e le richieste di bis che arriva puntuale e non poteva che essere che la mitica “Hey Joe”.

Il secondo progetto, che verrà presentato il 21 maggio sempre al Teatro Verdi, è una produzione originale commissionata a Luigi Giannatempo, compositore ed arrangiatore i cui  brani sono stati eseguiti e incisi in  Francia, Cina, Stati Uniti, Spagna, Svizzera, Olanda, Russia, Argentina. Suoi arrangiamenti sono stati eseguiti dalla Moscow Chamber Orchestra alla prestigiosa “Sala Tchaikovsky” di Mosca e a Monaco con l’Orchestra Sinfonica di Padova e del Veneto. “Omaggio a James Taylor”, questo il nome della produzione dedicata all’artista americano esponente, insieme a Joni Mitchell, Carole King, Crosby Stills Nash & Young ed altri, di quella sensibilità musicale prevalentemente “morbida” conosciuta col nome di “West Coast”. Taylor viene omaggiato dagli arrangiamenti scritti appositamente da Giannatempo per l’Orchestra Jazz della Sardegna, arrangiamenti che con successo risolvono il tentativo di trasporre stilemi di musica pop contemporanea in un contesto da big band jazzistica. L’OJS eseguirà il programma sotto la direzione di Paolo Silvestri, arrangiatore, compositore, pianista ed autore di musiche per film e teatro.

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