Operai E.On in piazza d'Italia
Piena solidarietà del Psd'Az

di Daniele Murino | Twitter: @DanieleMurino

SASSARI. La manifestazione che si terrà domani in piazza d’Italia da parte dei lavoratori E.On potrebbe giocare un ruolo decisivo anche in ambito politico. E viste le difficoltà che hanno caratterizzato le ultime settimane della Giunta Ganau, problemi legati in gran parte alla presenza dei così detti “dissidenti” tra le fila della maggioranza, il Psd’Az prova un nuovo affondo. L’occasione scelta sarà proprio la manifestazione dei lavoratori di Porto Torres e lo strumento utilizzato il vecchio ma sempre efficace volantino. Con la nota che sarà distribuita in piazza d’Italia, il partito Sardo d’Azione punta a evidenziare il comportamento tenuto dalla Giunta comunale sulle autorizzazioni del fotovoltaico: “In data 1° marzo 2012, dopo ampio dibattito, la maggioranza di centrosinistra guidata dal sindaco Ganau approvava la pratica inerente alle autorizzazioni sull’area industriale del Comune di Sassari per la realizzazione di impianti fotovoltaici con il voto contrario di Psd’Az, Pdl, Udc e Sassari è”.

Non solo. Nella seconda parte del volantino, il movimento indipendentista sottolinea le proposte promosse dal partito sia a livello comunale sia a livello provinciale. Proposte sempre bocciate dalle rispettive maggioranze di centro sinistra. La prima riguarda la ridistribuzione dei benefit regionali ed è firmata Antonello Palmas: “Il Consiglio provinciale impegna la presidente della Provincia: ad attivarsi nei confronti della Giunta regionale, degli Assessori competenti in materia di ambiente, industria, enti locali, programmazione, e di tutti quegli enti che hanno titolo al rilascio di autorizzazioni e nullaosta affinché stabiliscano con E.On l’avvio contestuale della realizzazione del V gruppo a carbone e la contestuale chiusura dei gruppi 1 e 2; a far si che parte dei rilevanti benefit economici che la Regione sarda usufruisce alle ricadute fiscali localizzate in Sardegna vengano ridistribuite con particolare attenzione al territorio sassarese. L’ordine del giorno è stato respinto con 7 voti favorevoli e 16 contrari. Hanno votato a favore: Psd’Az, Pdl, Udc, Riformatori, Liberlautonomisti”. La seconda proposta porta la firma di Antonio Cardin: “Il 15 dicembre 2011 il Consiglio comunale di Sassari ha discusso e respinto una mozione con la quale io, Giacomo Sanna e Franco Era chiedevamo al sindaco Ganau di attivarsi nei confronti della Giunta regionale, degli assessori competenti in materia di ambiente, industria, enti locali, e di tutti quegli enti che hanno titolo al rilascio di autorizzazioni e nullaosta affinché stabilissero con E.On date certe per l’avvio della realizzazione del V gruppo a carbone e a sospendere, nelle more di definizione dello stesso, ogni atto, autorizzazione o licenza che nel frattempo sia stata richiesta; a richiedere, agli organi competenti, l’immediata della chiusura dei gruppi di produzione 1 e 2 e la demolizione degli stessi; ad attivare ogni azione legale volta ad imporre ad E.On il rispetto degli accordi ed a quantificare una eventuale richiesta di indennizzo da esercitare, comunque, nelle more delle risposte dell’azienda tedesca, relativa al mancato rispetto degli accordi sottoscritti. La mozione veniva respinta dalla maggioranza e votata a favore solo dai partiti”.

 

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