I pastori sardi a Porto Rotondo
mattina di protesta in Costa Smeralda
Prossimo blitz: davanti alla Regione, a Cagliari
di Monia Melis
(foto: Alessandro Tedde, per gentile concessione)
SASSARI. Sono 1.500 gli uomini del Movimento pastori sardi arrivati a Porto Rotondo, in piena Costa Smeralda. Imponenti le forze di sicurezza schierate. Il leader, Felice Floris, dice che non andranno a villa Certosa, residenza del premier Belusconi. E a Cagliari in contemporanea c'è un sit-in contrapposto di Coldiretti a sostegno della piattaforma nazionale costruire una "filiera ovina tutta agricola e tutta italiana".
Dalle 11.30 In Costa Smeralda hanno sfilato in corteo per le strade di una meta tipica del turismo di lusso. Campanacci e insulti rivolti soprattutto all'assessore all'Agricoltura Andrea Prato tra i turisti incuriositi. Questo è il quinto blitz in un mese dopo il blocco stradale della strada statale 131, e l'occupazione degli aeroporti di Cagliari, Olbia e Alghero.
Le due proteste. Come la scorsa settimana la protesta è divisa su due fronti: il Movimento dei pastori sardi e la Coldiretti. Le ragioni sono le stesse: la crisi del settore che rappresenta un quarto del fatturato dell'economia sarda. Il prezzo a cui vendono il latte, dicono, è troppo basso (venduto a 60 centesimi). Loro non riescono a pagarci neppure tutte le spese. E la ragione è soprattutto una: il pecorino romano, a cui è destinato il 70 per cento della produzione, non si vende.
I magazzzini sono infatti pieni di formaggio: 60mila quintali nel 2010 che rischiano di diventare 100mila nel 2011. E proprio in questi giorni la Regione Sardegna ha stabilito un accordo con gli industriali, e le associazioni di categoria, tra cui la Coldiretti per gestire la produzione in eccesso e gli invenduti che andranno alle scuole. Iniziativa però bocciata dal Movimento che chiede aiuti economici subito alle aziende.
La prossima tappa. Il leader del Movimento dei pastori sardi, Floris, ha annunciato un prossimo blitz direttamente in Regione, a Cagliari.
La posizione della Regione. Il presidente della Regione Ugo Cappellacci ha incontrato, assieme all’assessore dell’Agricoltura Andrea Prato i rappresentanti dell’industria privata e delle associazioni degli industriali (la mattina) sia Coldiretti, Cia e Confagricoltura (nel pomeriggio). «La crisi del comparto ovino della Sardegna si affronta tutti uniti per raggiungere risultati sia con il ministero ma soprattutto con l’Unione europea - ha detto Cappellacci -In queste ore occorre trovare un comune sentire sia per affrontare le questioni che vengono decise a livello locale, sia per rendere più forti quelle rivendicazioni rivolte a Roma e a Bruxelles. La Regione sta lavorando senza sosta per attuare interventi strutturali e congiunturali in grado di contrastare non solo il grave momento di difficoltà del settore ovino ma dell’intera agricoltura della Sardegna».
«La pastorizia – ha premesso il presidente - rappresenta un settore fondamentale sia per ragioni strettamente economiche sia per quelle legate alle nostre tradizioni, sia per le connessioni con le tematiche ambientali e paesaggistiche. Con la piena consapevolezza della complessità della situazione attuale, la Giunta è pronta non solo a fare la sua parte con interventi straordinari, ma anche a svolgere il ruolo di facilitatore di processi che vedano non il sacrificio di una parte a favore di un'altra, ma la collaborazione e la cooperazione di tutti gli attori della filiera. La storia recente dimostra che le contrapposizioni non hanno condotto ad alcun risultato concreto».
L'assessore Prato. L’assessore ha ricordato l’istituzione della “stanza di compensazione”, che avrà il compito di gestire le eccedenze di Pecorino Romano, di programmare la stagione per evitare sovrapproduzioni, di aggregare l’offerta e di cercare nuovi mercati.
Dalle 11.30 In Costa Smeralda hanno sfilato in corteo per le strade di una meta tipica del turismo di lusso. Campanacci e insulti rivolti soprattutto all'assessore all'Agricoltura Andrea Prato tra i turisti incuriositi. Questo è il quinto blitz in un mese dopo il blocco stradale della strada statale 131, e l'occupazione degli aeroporti di Cagliari, Olbia e Alghero.
Le due proteste. Come la scorsa settimana la protesta è divisa su due fronti: il Movimento dei pastori sardi e la Coldiretti. Le ragioni sono le stesse: la crisi del settore che rappresenta un quarto del fatturato dell'economia sarda. Il prezzo a cui vendono il latte, dicono, è troppo basso (venduto a 60 centesimi). Loro non riescono a pagarci neppure tutte le spese. E la ragione è soprattutto una: il pecorino romano, a cui è destinato il 70 per cento della produzione, non si vende.
I magazzzini sono infatti pieni di formaggio: 60mila quintali nel 2010 che rischiano di diventare 100mila nel 2011. E proprio in questi giorni la Regione Sardegna ha stabilito un accordo con gli industriali, e le associazioni di categoria, tra cui la Coldiretti per gestire la produzione in eccesso e gli invenduti che andranno alle scuole. Iniziativa però bocciata dal Movimento che chiede aiuti economici subito alle aziende.
La prossima tappa. Il leader del Movimento dei pastori sardi, Floris, ha annunciato un prossimo blitz direttamente in Regione, a Cagliari.
La posizione della Regione. Il presidente della Regione Ugo Cappellacci ha incontrato, assieme all’assessore dell’Agricoltura Andrea Prato i rappresentanti dell’industria privata e delle associazioni degli industriali (la mattina) sia Coldiretti, Cia e Confagricoltura (nel pomeriggio). «La crisi del comparto ovino della Sardegna si affronta tutti uniti per raggiungere risultati sia con il ministero ma soprattutto con l’Unione europea - ha detto Cappellacci -In queste ore occorre trovare un comune sentire sia per affrontare le questioni che vengono decise a livello locale, sia per rendere più forti quelle rivendicazioni rivolte a Roma e a Bruxelles. La Regione sta lavorando senza sosta per attuare interventi strutturali e congiunturali in grado di contrastare non solo il grave momento di difficoltà del settore ovino ma dell’intera agricoltura della Sardegna».
«La pastorizia – ha premesso il presidente - rappresenta un settore fondamentale sia per ragioni strettamente economiche sia per quelle legate alle nostre tradizioni, sia per le connessioni con le tematiche ambientali e paesaggistiche. Con la piena consapevolezza della complessità della situazione attuale, la Giunta è pronta non solo a fare la sua parte con interventi straordinari, ma anche a svolgere il ruolo di facilitatore di processi che vedano non il sacrificio di una parte a favore di un'altra, ma la collaborazione e la cooperazione di tutti gli attori della filiera. La storia recente dimostra che le contrapposizioni non hanno condotto ad alcun risultato concreto».
L'assessore Prato. L’assessore ha ricordato l’istituzione della “stanza di compensazione”, che avrà il compito di gestire le eccedenze di Pecorino Romano, di programmare la stagione per evitare sovrapproduzioni, di aggregare l’offerta e di cercare nuovi mercati.
© Riproduzione non consentita senza l'autorizzazione della redazione
Tags
Notizie correlate
- Sorso e Sennori vanno a braccetto
Nasce la "giunta della Romangia" - Fiat 500 distrutta dalla fiamme
L'incendio è probabilmente doloso - Lite tra marocchini in centro storico
Uno viene ferito, l'altro arrestato - Blitz di CasaPound in via XXV Aprile
Un "mostro burocratico" e incompiuto - Alghero, era agli arresti domiciliari
ma coltivava marijuana in casa - Siti della rete Thàmus e Infosassari
aperti per la Cavalcata sarda - Elisabetta Canalis sexy e in bikini
per Sacha Baron Cohen - Sassari riabbraccia i Dimonios
Le FOTO della cerimonia - Franco Era, Psd'Az, scrive al Comune:
«Intitolate una via a professor Lilliu» - Ozieri, nel quartiere di San Nicola
una festa per mamme e bambini
- Elisabetta Canalis sexy e in bikini
per Sacha Baron Cohen - Tre operazioni della Municipale
in 40 minuti: 2 arresti e una denuncia - Referendum, altolà dei giuristi:
«Si rischia l'annullamento del voto» - Pronto Soccorso: più di 5 ore di attesa
e alla fine nessuna visita - Ryanair prepara le valigie?
Domani Michael Cawley ad Alghero - Agenzia delle Entrate, 320 pc gratuiti
Domande fino al 25 maggio - In viale Mameli topi al pascolo brado
- Selezione per infermieri alla Asl 1
C'è tempo fino al 24 maggio - No alla vivisezione, il grido silenzioso
sabato nel sit-in di piazza Castello - Aids, trent'anni di epidemia
Verso la cronicizzazione della malattia

