Territorio compatto contro E.On
"O investe o via. Senza se e senza ma"

di Daniele Giola

SASSARI. Dai megafoni di piazza d'Italia alle sedie di Palazzo Sciuti il passo è stato breve. Al termine della manifestazione dei lavoratori di Fiume Santo, che ha coinvolto circa trecento persone, la presidente della Provincia Alessandra Giudici, i sindaci di Sassari, Sennori, Sorso, Ittiri, Alghero, Porto Torres, Castelsardo e le rappresentanze sindacali del territorio si sono seduti intorno a un tavolo per elaborare una strategia comune contro la multinazionale tedesca E.On.

Tra le varie proposte, la priorità è stata data all'elaborazione di un documento sottoscritto da tutti i 66 comuni della Provincia di Sassari e dagli altri soggetti rappresentativi del Nord Sardegna, con il quale esprimere pochi concetti ma chiari. Primo: E.on è sgradita al territorio; secondo: o decide di investire oppure va via senza se e senza ma. Attraverso il documento, poi, si intende insistere con il governatore Cappellacci e con il ministero dello Sviluppo Economico per fare della questione Fiume Santo una vertenza regionale e nazionale. Durante l'incontro si è discusso anche della fattibilità di un espoprio "perché come concessionario di un bene pubblico non starebbe garantendo l'esercizio di un servizio pubblico" e anche di un eventuale costituzione in giudizio.

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